Black Obsession
(gg - Gennaio 2004)


Questa è l'intervista fatta a Giulio, chitarrista e cantante dei Black Obsession, gruppo death dalle parti di Brescia. Mi raccomando, ascoltate il loro promo e soprattutto supportate l'underground italiano!



Prima domanda d'obbligo: ci puoi raccontare la storia dei Black Obsession? Ho letto sul vostro sito che avete parecchi anni di esperienza e una storia alquanto incasinata...
Sì, lo è. In pratica abbiamo cominciato una decina d'anni fa. Io e mio fratello, il bassista, era un paio d'anni che suonavamo tra di noi con la batteria elettronica. Luca (il nostro primo batterista) e Omar suonavano tra di loro in un sottotetto. Un giorno in un bar tra un aperitivo e l'altro ci mettiamo d'accordo per provare in quattro, da qui nascono gli Exitium. Eravamo proprio alle prime armi, mi ricordo che non riuscivamo a suonare "Seek And Destroy" dall'inizio alla fine. Per un po' siamo andati avanti così, poi non ci trovavamo praticamente più se non in tre con la batteria elettronica. Abbiamo cominciato a provare regolarmente nel 1994 con l'ingresso del batterista Ricky nel gruppo che nel frattempo aveva preso il nome di Thrauma. Nonostante non avesse mai suonato metal ci siamo subito trovati bene e in quell'anno, provando tre volte a settimana, il livello è decisamente cresciuto. La prima uscita l'abbiamo fatta nel giugno 1996, in una festa di paese, poi nello stesso anno in agosto sempre all'aperto e l'hanno dopo in un locale della nostra zona. Andando avanti, l'università occupava sempre di più il nostro batterista, le prove erano ormai sporadiche e ci siamo praticamente sciolti. Nel 2000, colpo di culo, proviamo con Fabio che suonava con me in una nu_metal cover band. Anche per lui, esperienza nuova visto che la cosa più cattiva che suonavamo con i Darkrain (http://www.darkrain.cjb.net/) erano i Guano Apes, il risultato comunque è stato ottimo e l'affiatamento tra noi quattro c'è eccome.

L'album "Nefertari" è finalmente pronto? Sembra che vi abbia richiesto parecchio tempo per registrarlo. Il promo rivela una passione per il death di chiara matrice svedese; l'album si mantiene su questi livelli o ci sono sorprese inaspettate?
Dunque, la cosa in breve è andata così. Abbiamo registrato tutto "Nefertari", ci abbiamo messo una vita, il risultato non ci entusiasma per niente, sopratutto per come abbiamo suonato noi. Il promo contiene tre pezzi registrati in quella sede, l'abbiamo fatto per avere qualcosa da far sentire, adesso nel gennaio del 2004 ne stamperemo altre copie e tempesteremo giornali, portali e 'zine del promo. Vedremo dopo la metà anno il da farsi, dubito comunque che utilizzeremo la registrazione fatta per fare uscire l'album. Riguardo al genere, boh, death svedese, dipende cosa intendi per svedese. Se i Carcass facevano death svedese allora può essere. Con questo non voglio dire che cerchiamo di "emulare" i Carcass però direi che è il gruppo a cui assomigliamo di più.

L'avete registrato in un paese della provincia di Sondrio perché gli studi sono buoni o perché l'ambiente ricorda molto la Svezia in quanto a montagne, freddo e pascoli?
Della Svezia non ce ne può fregare di meno, non è assolutamente un punto di riferimento. L'abbiamo registrato lì perché abitiamo a meno di un'ora da Sondrio. Di montagne freddo e pascoli ce n'è di più a casa nostra che lì.

Quali sono le vostre particolari influenze? Quando vi ho sentito dal vivo ho detto subito "questi qui hanno i Carcass di Amott in testa!"
Sicuramente i Carcass da "Necroticism" in poi rientrano nelle nostre principali influenze, ma non più dei Death da "Human" a "Symbolic" e dei colossi del thrash quali Slayer, Testament e Kreator. Al contrario di quello che hai detto prima, non ci siamo mai ispirati al death svedese, per lo meno non volontariamente. Tanto per farti un esempio, gli At The Gates li ascoltiamo da un annetto, ci è piaciuta molto "Blinded By Fear" che infatti abbiamo deciso di fare come cover, ma se ci fai caso le altre cover sono Carcass, Death e Slayer. Direi anzi che abbiamo una particolare allergia ai gruppi svedesi che vanno di moda oggi, mi sembrano tutti uguali e scontati. Sinceramente non sei il primo che ci accomuna al death svedese e la cosa mi preoccupa un po'. Noi ci definiamo semplicemente death metal. Quando ci chiedono "...death come??" rispondiamo "...death tipo Carcass / Death / Arch Enemy".

Come nascono le vostre canzoni? Le inventate quando siete tutti ubriachi in sala prove o vi impegnate con la testa bassa per far nascere qualcosa di particolare?
Ubriachi? Noi? Ma cosa te lo fa pensare, siamo tutti astemi!!! ...va beh cazzate a parte, di solito uniamo riff miei e di Omar, gli arrangiamenti li facciamo sempre tutti insieme. Difficilmente riusciamo a buttare giù un pezzo senza modificarlo duecento volte, infatti non li suoniamo mai dal vivo se non dopo mesi. Nei prossimi concerti, a gennaio, proporremo sicuramente qualcosa di nuovo.

Di cosa parlano i vostri testi?
I testi non hanno un filo comune, sicuramente non parliamo di politica né tantomeno di satanismo, omicidi, sbudellamenti o merdate del genere. Direi che comunque l'argomento principale è l'inesorabile trascorrere del tempo. Il tempo passa, non lo possiamo fermare e non possiamo tornare indietro per recuperare errori commessi o per fare cose che non abbiamo fatto. Il tempo passa e basta. Prova a leggere il testo di "Time Lost". Comunque i testi per noi hanno un'importanza assolutamente irrilevante rispetto alla musica, alla potenza dei riff e alla compattezza del gruppo e dei suoni.

Non ho potuto fare a meno di notare che Massimo (il bassista) usa uno splendido fretless e ha una tecnica veramente sopra la media (e un pestaggio che fa sentire solo lui nelle registrazioni dal vivo del promo): illuminazione che arriva da Di Giorgio, voglia di uscire dagli schemi o altro ancora?
Basta, che a forza di complimenti sta già cominciando a tirarsela!!! Mio fratello Massimo ha un unico vero ispiratore, Steve Harris. Lo si sente chiaramente dal pestaggio di cui parli e dal modo di usare la mano destra. Di noi è quello che in assoluto ascolta meno dischi e meno generi. Lui è un pestatore nato, se fosse per lui faremmo solo roba veloce, infatti delle cover che facciamo preferisce "Overactive Imagination" dei Death e "Angel Of Death" degli Slayer. Il fretless sono tre o quattro mesi che lo usa, sopratutto per un discorso di comodità con la mano sinistra e per il suono che ne esce. Steve Di Giorgio (che io adoro), lui penso non l'abbia mai neanche ascoltato.

Avete una intensa attivita` dal vivo? Io nel giro di una settimana vi ho visti 2 volte e sinceramente vi rivedrei ancora molto volentieri, i vostri spettacoli sono molto interessanti. E soprattutto, preferite che la gente giu` da basso a voi vi fissi estasiati o si spacchi il collo e le ossa a forza di headbanging e mosh? Molti artisti metal preferiscono che la gente sia ferma a guardare, e molti altri preferiscono scatenare il putiferio. Come la pensate riguardo a questo?
Innanzi tutto grazie mille!!!! Noi puntiamo sulla compattezza, sul suono e sopratutto sulla musicalità dei pezzi. Durante i nostri concerti vorremmo sempre vedere un macello, per esempio il concerto che hai visto a Loano è uno di quelli che ci è piaciuto nonostante il posto fosse più piccolo di tanti altri locali dove però la gente non risponde in quel modo. I gruppi che preferiscono essere guardati estasiati, sono normalmente gruppi che puntano sulla tecnica e la complessità di esecuzione. Io penso che un minimo di tecnica sia indispensabile per suonare death metal ma deve servire per esprimersi, non può essere fine a se stessa. Noi sicuramente non siamo un gruppo molto tecnico, come ti ho detto puntiamo di più sulla botta e sulla definizione dei suoni. Preferiamo sentirci dire che siamo una cartella, che i nostri pezzi sono belli, non che le nostre canzoni sono difficili da suonare.

Di questi tempi non si puo` non parlare del trading furioso che si fa via internet. Come la pensate riguardo allo scambio di dischi per la rete? Vi incazzereste se un giorno su un circuito di file sharing trovereste il vostro disco? Siete stati trader di cassette una volta? Se sì, potreste spiegare ai giovincelli che ci leggon la differenza fra lo scambio di cassette attese per settimane e un asettico scambio di file via napster et similia?
L'altro giorno Fabio con uno di quei programmi tipo napster ha trovato in rete "Time Lost", beh, siamo contenti, è comunque scaricabile dal nostro sito e vuol dire che a qualcuno piacciamo. Io penso che se scaricate da internet "St Anger" dei Metallica o l'ultimo degli Iron e poi invece comprate il promo dei Black Obsession fate una bella cosa, magari rischiate di andare in paradiso.

Cosa ne pensate della scena italiana, sia per quanto riguarda l'underground che per le uscite delle grosse major?
Nell'underground italiano ci sono molte band validissime che meritano molto più che un concerto in una birreria e un promo autoprodotto distribuito tra amici. Attualmente se non sei straniero non vali un cazzo. La cosa è assurda ma è così soprattutto per colpa nostra, noi italiani abbiamo sempre cagato solo gruppi esteri portando all'inevitabile scioglimento gruppi come i Sadist che per me sono stati i migliori in assoluto sia su disco che dal vivo. Attualmente stiamo suonando parecchio con i Toxic Poison di Novara (http://www.toxicpoison.com/), dovresti ascoltarli, dal vivo sono una mazzata e riescono ad essere molto personali unendo il thrash classico all'elettronica più usata nel nu_metal. Con l'HM Booking (http://www.hmbooking.com/) abbiamo organizzato e stiamo organizzando dei festival con gruppi underground molto validi, dovresti venire al prossimo, ci sono tante ottime band da ascoltare.

Bho, penso di avere finito. Grazie mille per la vostra pazienza. Dite pure quello che volete a tutti i terrestri che vi stanno leggendo.
Venite a vederci e spaccatevi la testa a suon di "Unreal" e "Time Lost"!!! ...ah dimenticavo, per le donne, lasciate a casa i morosi!!! Siamo più belli noi!!!

Mail: info@blackobsession.net
Sito internet: http://www.blackobsession.net/