Biomechanical
(teonzo - Novembre 2003)


Ecco l'intervista via mail con John, cantante e mente dei Biomechanical. Personalmente sono rimasto contento di averlo conosciuto (seppure in via telematica): è un ragazzi disponibile, simpatico e gentile, ed allo stesso tempo determinato e con le idee chiare. Bando alle ciancie, leggiamo cosa ha risposto!



Ti va di presentare i Biomechanical ai nostri lettori, raccontando la storia del gruppo?
Abbiamo creato il gruppo nell'estate del 2001. Io avevo un progetto personale che portavo avanti dal 1999 senza un gruppo, e mi stavo chiedendo se volevo impegnarmi con un gruppo oppure no. Il fatto è che ero stato coinvolto in vari gruppi per molto tempo, e la mia esperienza al riguardo non era stata affatto grandiosa. Quindi ero un po' riluttante riguardo al pensiero di tornare a suonare assieme a quattro persone e a tutte quelle cose che conseguono ad una collaborazione, sai com'è: discussioni, scontri tra personalità, merda ed altra merda ancora. Ma ero arrivato ad un punto in cui dovevo andare un passo in avanti. Questo è successo quando mi hanno presentato a Jamie Hunt (è stato il primo chitarrista con cui avevo lavorato a farlo, ossia Steve Forward), e si è rivelato un ottimo ragazzo. E' un chitarrista molto preparato ed una una mentalità molto pacata. Dopo di questo la ricerca degli altri componenti è stata come un incubo. Ho cercato per mesi sugli annunci sul web, ed alla fine, dopo vari mesi, ho trovato Chris Webb all'altra chitarra. Ha fatto una prova molto valida all'audizione, e gli ho offerto immediatamente il posto nel gruppo. Matt e Jon alla batteria e basso si sono uniti a me nella stessa settimana, anche loro dopo mesi di ricerche. E' stato molto strano. Jon al basso mi ha impressionato un sacco, visto che è un misto tra Cliff Burton e Steve Harris, e dopo aver sentito il batterista sono stato col sorriso in faccia per settimane!!! Penso di essere molto fortunato a lavorare con questi ragazzi, visto che non hanno manie egocentriche ed adorano quello che fanno!

Come mai hai deciso di chiamare il gruppo Biomechanical?
Beh, vedi... io sono un grande appassionato di fantascienza e stavo guardando "Indipendence Day". C'era una scena nell'Area 51 in cui uno scienziato dice: "questi alieni indossano una specie di tuta biomeccanica". E così mi sono detto: "che gran figata di nome per un gruppo!!!". Non ho mai avuto dubbi o ripensamenti riguardo al nome!!! Inoltre si adattava perfettamente alla storia che volevo narrare, visto che per questo progetto ho creato un mondo tra la fantasy e la fantascienza.

Ho apprezzato un sacco le vostre canzoni: sebbene siano tecniche e complesse, mantengono un gran tiro! Come avete composto questo album? Ci è voluto molto lavoro?
Grazie ragazzo! Penso che sia molto importante il fatto che ci siano dei riff che ti rimangono impressi in mente ed abbiano un tiro notevole sebbene la musica sia complessa. Penso che tutto l'album abbia raggiunto questo obiettivo. Mentre componevo l'album l'unica cosa di cui ero sicuro è che avevo bisogno di buoni riff e di buone linee melodiche, in modo che resti qualcosa nella gente dopo che abbia ascoltato l'album (così spero!). Per comporre l'album ci ho messo circa 3 mesi, e poi un'altra settimana per due nuove tracce ("Distorted" e "Point Of No Return"). E' stata dura ma mi sono divertito!

Dove avete registrato "Eight Moons"? Cosa ci dici dell'esperienza in studio? E' successo qualcosa di strano da raccontare durante le registrazioni?
"Eight Moons" è stato registrato nel nostro studio personale, ed è stata una bella esperienza, nonostante il fatto che abbiamo dovuto traslocare tutto, visto che avevamo dei problemi con l'edificio in cui eravamo precedentemente. E' stato un lungo processo, soprattutto perché ero io da solo che dovevo adattarmi ai tempi degli altri, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Abbiamo fatto il mastering ai Sony Studio con Ray Staff, ed è stata una grande esperienza vederlo lavorare. Questo tipo ha fatto mastering per chiunque!!! Dagli Zeppelin ai Cradle Of Filth.

Ad essere onesto avrei preferito una produzione meno moderna, in particolare non mi piace il suono della batteria, penso che sia troppo sintetico. Hai voluto rappresentare il lato "meccanico" del gruppo con la produzione?
Figata... No onestamente... guarda che so il tuo indirizzo!!! (azz, mò questo me manda un terminator!!! - nd teonzo)
Per fortuna che ognuno ha i propri gusti. Altrimenti il mondo sarebbe noioso! Ad essere onesto non riesco ad immaginare "Eight Moons" con un suono di batteria troppo naturale. Non ci starebbe bene secondo me. Ho applicato volontariamente ai suoni di batteria la compressione ed altri effetti proprio per dargli un impatto tagliente. E probabilmente gli ha dato anche quel sapore "meccanico" di cui parli tu.

Se c'ho capito qualcosa, nei testi parli di un essere biomeccanico condannato a combattere per tutta la sua vita, e che vuole smetterla con tutto questo. Dove hai trovato l'idea per scrivere i testi?
L'idea mi è venuta da dei semplici fatti di vita quotidiana. Tutti noi abbiamo delle paure che vogliamo annullare e cancellare. Spesso abbiamo a che fare con le nostre insicurezze, la paura di morire, la paura di lasciare una vita infestata dalla droga o di rompere con una situazione prestabilita. La paura si alimenta di noi stessi, ed è compito nostro cessare la sua esistenza.
La determinazione è un'arma molto potente in mano agli essere umani. Sta a noi perderla od usarla. Pensando a queste cose ho deciso di scrivere una storia su di una persona che si ritrova ogni notte in un angolo silenzioso ed oscuro della sua mente dove diventa quello che vuole. Non si adatta a quello che la società pensa che lui sia. Al contrario, cresce vigoroso e combatte la sua paura della morte e della miseria, tornando vittorioso al suo stato mentale "normale", e resta in questo stato fino a quando l'oscurità non riempie di nuovo il suo animo. Alla fine dell'album cerca di liberarsi da questa battaglia infinita con "Save Me" e "Point Of No Return".

Mi sono piaciuti molto l'artwork e la confezione del CD. Chi ha avuto l'idea per la copertina, e per scrivere i testi in modo che si leggano da destra?
L'artwork è stato curato da me e dal nostro designer Lee Ellis, che è anche un mio buon amico. Lo Yin-Yan biomeccanico con i due feti è stata un'idea del nostro librettista, Adam Rose. Quindi una notte mi sono seduto alla scrivania e (con le mie scarse capacità di disegno) ho abbozzato l'idea di come sarebbe dovuta uscire la copertina ed il layout. Quindi Lee Ellis ci ha lavorato sopra e (come al solito) mi ha stupito con i suoi disegni oscuri! Avevamo parlato riguardo la copertina, ed eravamo sicuri di utilizzare lo Yin-Yan, ma non sapevamo che sfondo usare. Avevo detto che dovevamo farlo bianco, e mi hanno preso a calci in culo, hehehe. Quindi ho pensato ad una lamiera arrugginita su cui si sarebbero appoggiati i feti biomeccanici. Non volevo un macchinario ipercomplesso o cose simili. Più semplice era e meglio era, e penso che così vada bene. E' veramente figo il modo in cui Lee sia riuscito a mettere in pratica tutte queste idee.

Sei orgoglioso del risultato finale di questo album? Quali sono state le tue sensazioni quando hai ricevuto le prime copie?
Ehi, mi è mancato il cuore quando ho ricevuto la copia finale, ci avevo messo un sacco di tempo ma alla fine tutto era pronto. E' stata una forte sensazione di autorealizzazione. Che poi venda zillioni di copie o no non ha importanza. Quello che conta è che finalmente è stato stampato, ed ora stiamo pensando al prossimo lavoro.

Come sono i vostri rapporti con la Revolver Records? Siete contenti con loro?
Non guardarmi male, non esco con loro ogni giorno a prendere un caffè, ma finora ci hanno supportato molto. Hanno spedito un sacco di CD a varie webzine, a riviste come Terrorizer e Metal Hammer UK, hanno comprato mezze pagine pubblicitarie, ci hanno organizzato un tour inglese ed un video. Non si potrebbe chiedere di meglio ad una etichetta per il proprio primo album.

Adesso un paio di domande idiote. La prima: nei testi spesso usi la parola "darkness" (ossia "oscurità" - nd teonzo), e l'artwork ha un sacco di grigio. Sarai mica ispirato dalla nebbia inglese?
Ragazzo... non c'è nebbia in Inghilterra... Insomma! Quante volte te lo devo dire: smettila di guardare i vecchi film di Christopher Lee!!!

La seconda: come mai hai chiamato l'album "Eight Moons" (ossia "Otto Lune" - nd teonzo), se poi ci sono nove canzoni?
Huh, questa è una bella domanda. In effetti all'inizio stavo lavorando su 8 canzoni, ed è per questo motivo che ho chiamato l'album "Eight Moons" all'inizio. (minchia, pensavo di aver sparato una grande troiata, invece c'ho preso!!! - nd teonzo) Otto tracce che ruotavano attorno ad un'idea centrale. Poi le cose sono cambiate, ed abbiamo aggiunto "Save Me" come ottava canzone (al posto di una canzone di stampo rock dal titolo "Dying Again") in seguito alla richiesta di una nuova canzone da parte del funzionario della Sanctuary David Thorn. Poi ho pensato che l'album avesse bisogno di una fine più dinamica, ed ecco aggiunta "Point Of No Return". Quindi è questo il motivo per cui ci sono 9 canzoni e non 8.

Com'è il tuo rapporto con i computer ed internet? Pensi che saranno sempre più necessari per promuovere il proprio gruppo in futuro?
Sai cosa? Adoro internet e credo che sia un ottimo strumento per ogni gruppo underground ed anche per i gruppi più affermati. Tuttavia (e qui è dove le case discografiche fanno la differenza) internet è accessibile a tutti (il che è grandioso), ma l'ascoltatore deve scegliere tra migliaia e migliaia di gruppi. So che ci sono vari maniaci che rastrellano internet in cerca delle chicche, ma il fatto è che i gruppi più grossi riescono sempre ad attirare l'attenzione delle masse grazie alla presenza costante su MTV e il Kerrang Channel, e le continue apparizioni sulle copertine delle riviste. Quindi credo che internet sia il miglior mezzo per un gruppo underground, ma non può portarti oltre. Se vuoi progredire ulteriormente (sfortunatamente) devi passare per le strade canoniche (case discografiche, pubbliche relazioni, agenzie di promozione, ecc.).

Cosa ci dici della scena metal in Inghilterra? Ci sono gruppi promettenti che ci vuoi suggerire?
Certo cazzo! Mi piacciono i Sikth ed i Labrat, e l'Inghilterra ha molti altri gruppi che meritano di essere nominati, dal power metal, Shadow Keep, alla scena grind core, Killing Mode, Chaosphere, e poi ovviamente vorrei nominare i FourWayKill e gli Infobia coi quali abbiamo fatto il nostro primo tour inglese! Ottimi gruppi ed ottime persone!

Ci sono gruppi italiani che ti piacciono? E che ti fanno schifo?
Ehi, l'unico gruppo italiano che conosco sono i Rhapsody (sono italiani vero???). So che posso sembrare un cazzone ma proprio non ho il tempo di cercarne altri. Mi spiace.

Supponi di venir forzato a fonderti con un elettrodomestico per poter diventare un essere biomeccanico. Quale elettrodomestico sceglieresti? E perché?
Ehi... ma hai ricominciato a fumare di nuovo??? Cosa si può fare con te? haahha
Hmmmmmmmm che ne dici se mi fondessi con un tagliaerba? Potrei avere delle lame a doppia azione e tutte quelle figate, e potrei veramente spaccare il culo a tutti!!!

Ok, siamo alla fine. Dì quello che vuoi ai nostri lettori!
Ok, grazie per l'intervista! E per chi legge: METAL ON!!!

Mail: jonbiomechanical@aol.com
Sito internet: http://www.biomechanical.co.uk/