Battle Ram
(Muad'Dib - Maggio 2003)


Underground... che parola piena di magia... se siete capitati in questa intervista evidentemente credete anche voi che il metallo senza compromessi commerciali sia una cosa dura a morire. A voi il piacere scoprire cosa ci ha raccontato Gianluca degli Epic metallers Battle Ram!



Hail Gianluca! Da fratello a fratello vorrei dirti che questa non è un'intervista ma giusto una chiacchierata fra "commilitoni" he he he! Mi piacerebbe conoscere un pochino la storia dei Battle Ram, oltre alla musica so ben poco di voi.
Prima di tutto lasciami dire che è un piacere fare questa "chiacchierata" con una delle persone che stimo di più nella scena metal italiana e internazionale (all Hails Holy Martyr!!). I Battle Ram nascono alla fine dell'estate 2001 grazie al consiglio di un amico comune: io ero senza gruppo da quasi un anno e avevo intenzione di far cantare Daniele nei miei progetti (devi sapere che i Battle Ram sono la sua prima band nonché prima esperienza), Davide e Mirko cercavano un gruppo con cui suonare metallo classico; al che questo nostro amico comune ci consigliò di sentirci e suonare insieme. Facemmo un paio di prove con Sergio, batterista degli Scala Mercalli, ma poi per una questione di impegni e di distanze (lui è di Fermo, noi di Ascoli Piceno) chiamammo Pierpaolo, una mia vecchia conoscenza nonché batterista con una certa esperienza alle spalle. All'inizio eravamo una cover band, le prime canzoni che abbiamo suonato assieme sono state "Medieval Steel", "Flight Of Icarus" e "Evening Star" dei Priest, giusto per farti capire lo spirito del gruppo a metà tra cult epic metal underground e classici immortali; poi dopo un pò di concerti tra cui motoraduni ci siamo accorti che c'era feeling e affiatamento e abbiamo cominciato a scrivere brani propri che abbiamo registrato poi sul nostro demo.

La vostra musica mi è piaciuta davvero molto. Dannatamente Metal come poco se ne sente in giro, finalmente un cantante che non canta da castrato e soprattutto un grande coraggio nel proporre l'Heavy/Epic Metal tradizionale. Molte bands italiane e non pretendono di suonare Epic adeguandosi a trend e senza avere la benché minima concezione di 'potenza' o 'originalità. Penso che per essere Epic Metallers bisogna avere il 'coraggio', così come i guerrieri devono averlo in battaglia così deve essere in musica. Sei d'accordo?
Di certo non è una scelta dettata da una voglia di guadagnare soldi o diventare famosi con la musica, fatto storicamente dimostratosi impossibile per bands di questo genere; i metallari, soprattutto quelli più giovani, molto spesso non sanno nemmeno cosa sia il movimento che prende nome di Epic Metal, e pensano che gruppi pomposi e orchestrali come i Rhapsody suonino Epic... il che è tutto dire.
Coraggio?? Credo proprio di sì, ma si tratta di una cosa spontanea, abbiamo scelto di suonare la nostra musica preferita ecco tutto; e poi amo ripetere che preferisco un true metal fan (che quasi sempre diventa un amico più che fan) a 10, 20, 30 fan di qualsiasi altro genere musicale. Il popolo underground ti da soddisfazioni che pochi altri sanno dare.

Una forma di questo 'coraggio' di cui parlavo l'hanno sempre avuta i Manilla Road, uno fra i miei gruppi preferiti in assoluto e quello che per me rappresenta il Vero Epic Metal, lontano dalle mode e fedele ad un proprio stile di musica poco incline alla commerciabilità. Voi assieme ai valorosi DoomSword avete suonato al fianco di questi Dei incontrastati. Puoi raccontarmi qualcosa? Sto morendo dall'invidia quindi non esagerare coi particolari, ahah!
Qualcuno si chiederà ancora perché i Manilla Road abbiano suonato il loro primo ed unico concerto proprio ad Ascoli Piceno e come mai una band agli esordi come i Battle Ram abbia suonato come spalla; semplice: perché il concerto l'ho organizzato io eheheh! Lo voglio dire senza falsa modestia, ma credo sia stata la cosa più bella e importante che io abbia fatto in tutta la mia vita. Evitando i particolari posso raccontarti che sono stato con Mark "The Shark" e i Manilla per quasi quattro giorni, da quando sono arrivati dal Kansas a quando sono ripartiti per andare in Grecia.
I momenti più emozionanti della serata dello show per me sono stati due in particolare: il primo mentre stavamo suonando noi; ti vedo arrivare Mark Shelton e Hellroadie in prima fila davanti a me che cominciano a fare headbanging e ad urlare come fossero stati i più grandi fan dei Battle Ram. Il secondo quando nel mezzo dello show dei Manilla Road, Mark ha chiamato me ed un mio amico sul palco per cantare "Necropolis"... ho le lacrime agli occhi ogni volta che ci ripenso.

A proposito dei DoomSword... avete fatto una data di supporto assieme a loro in Grecia. Molti amici greci mi hanno parlato bene di questo concerto. Cosa puoi raccontarmi? Come è nato questo sodalizio fra voi e i Doomsword?
Il sodalizio tra noi e Doomsword è nato dal fatto che noi siamo loro grandissimi fans e quando ho fatto venire in Italia i Manilla ho pensato subito a loro come gruppo di supporto, ci conoscevamo già, ma da quella esperienza è nata una grande amicizia.
Quella serata ad Atene è stata incredibile e unica e ringrazio ancora gli dei per avermi dato la possibilità di viverla. Ti dico solo questo: abbiamo cominciato il concerto con la cover "Death Rider" degli Omen... Hai presente quasi 400 pazzi furiosi che cominciano ad urlare e vieni investito da un boato?? Penso di non aver suonato mai così male per la tensione, ma credo fossero tutti così presi dai pezzi che non se ne sia accorto nessuno ehehe. Ricordo ancora che quando abbiamo suonato "Angel Witch" sembrava dovesse crollare il locale!!! Ma la cosa più bella per me è stato assistere allo show dei DoomSword... da brividi.

Dove avete registrato il vostro demo? Ha dei buoni suoni, molto efficaci! E' stata una bella esperienza per voi?
Il demo lo abbiamo registrato al BOB studio di Fermo, in provincia di Ascoli, in soli 2 giorni ! Il fonico dello studio, Daniele "Gec" Rossi aveva lavorato con un solo gruppo metal prima di noi, ma devo dire che è stato un grande. Ha avuto parecchia pazienza soprattutto con me ahahah. L'esperienza è stata mooolto stressante, per qualcuno addirittura traumatica oserei dire, però quando senti le tue idee e le tue canzoni che prendono lentamente forma per poi arrivare al risultato finale provi una grande emozione.

Ultimamente sembra ci sia un certo interesse soprattutto in Germania e Grecia per il metallo e l'Epic meno commerciale e 'vero'. Come vedi l'attuale situazione in Italia rispetto all'estero? Credi ci sia abbastanza supporto o gli italiani sono i soliti cazzoni modaioli?
Onestamente trovo che i Greci e i Tedeschi abbiano molta più memoria storica degli Italiani (ma potrei anche dire Inglesi per esempio). Qui si ragiona molto per mode in effetti, faccio un esempio: in Germania ci sono metallari che hanno cominciato a sentire i Rammstein, ma non per questo abbandonano il passato, gli stessi ascoltano ancora Manowar, Scorpions, Twisted Sister e così via. Qui da noi invece appena si comincia ad ascoltare qualcosa di nuovo si sputa sul piatto dove si è mangiato fino a poco prima e molto spesso si denigrano i vecchi gruppi.
L'Italia sta offrendo oggi una scena underground vitalissima, gruppi come Doomsword e Thunderstorm ce li invidiano nel resto d'Europa! Forse i sostenitori veri di questa scena sono ancora troppo pochi in Italia però per quanto riguarda le bands siamo messi bene (Holy Martyr su tutti) (ehi Muad, ma quanto l'hai pagato??? hahahah - nd teonzo).

Voi provenite dalle Marche, regione bellissima e di cui ho potuto constatare l'estrema 'fratellanza' e attitudine di vari amici delle vostre parti. Suonate spesso dal vivo e con chi? Com'è la situazione live? Avete contatti con altri gruppi Epic Metal Underground della vostra zona o nel resto d'Italia?
Nelle Marche siamo pochi ma buoni!! Fortunatamente negli ultimi anni c'è un locale a Porto d'Ascoli, il "Brunch", dove è possibile organizzare delle belle serate e c'è musica dal vivo ogni fine settimana. Logicamente noi abbiamo suonato diverse volte in quel posto anche con bands conosciute come i Centvrion e gli storici Gunfire di Ancona, ma il più delle volte suoniamo con degli amici come i Jotenheim, altra formazione Epic di Ascoli. Poi in Italia sono in contatto con te degli Holy Martyr, con i Doomsword, coi Thunderstorm e con i Rosae Crucis e poi con diverse bands all'estero.

Puoi spiegare perché secondo te nasce questa specie di 'riconoscimento' fra metallari cresciuti a furia di metallo ottantiano soprattutto Epico? Come puoi spiegare che in questo genere di nicchia possa nascere questa sorta di amicizia che automaticamente ti 'arruola' in un immaginario esercito di ribelli fuoricasta? Siamo realmente diversi da tutti gli altri?
Ho sempre pensato che l'heavy metal non fosse solo un genere musicale, ma molto di più, qualcosa che concerne anche la vita stessa e la spiritualità di una persona; ascoltando metal è facile venire emarginati o comunque allontanarsi dal mondo cosiddetto "normale" e così quando si incontra un metallaro con gli stessi ideali, con la stessa maniacale passione che dedica la propria vita al metal c'è una sorta di background in comune che permette una profonda amicizia anche al primo incontro...

Che senso ha per te la parola 'Underground'? Pensi sia una cosa che ormai nel 2003 non ha più senso e che quindi bisogna abbandonare le armi o credi sia necessario combattere sino all'ultimo uomo per tenerla viva?
L'underground è di importanza vitale per la scena, è una garanzia di semi-immortalità per il vero metallo, il mondo va a ritmo di mode ma l'underground è sempre lì, irremovibile. Underground molto spesso è anche indizio di arte e qualità fuori dalle logiche di mercato e dal business, come dire... non scende a patti e conserva intatta la sua irriverente sfrontatezza.

"Sword And Axe Are My Destiny". Per molti abbracciare chitarra e strumenti è ogni giorno una propria battaglia personale. Perché suonare Epic Metal tradizionale?
Per mantenere intatte le radici, percorrere la strada indicataci dai maestri e cercare in qualche modo di rendere immortale il nostro genere di musica preferita. Come mi ha scritto una volta il mio amico Martin dei Ritual Steel: "don't support underground, be a part of it!!".

Quali sono le ultime uscite che ti sono piaciute? Le tue band preferite del passato?
Qui potrei stare ad elencarti un'infinità di bands vecchie e nuove, diciamo che ultimamente seguo bands come i Cage americani, gli Skullview, gli Slough Feg, Wicked Angel ma a quanto so si sono sciolti, Sacred Steel, Solemnity e molte altre. Nell'underground devo dire che mi piace moltissimo il lavoro degli Holy Martyr e sto aspettando con ansia il primo album dei Battleroar. Bands del passato ci vorrebbe una pagina a parte: tralasciando i classici nomi tipo Sabbath, Maiden, Manowar, Priest, Saxon, Dio e così via direi Manilla Road, Cirith Ungol, Omen, Fifth Angel, Jag Panzer, Warlord, Brocas Helm, Axehammer, Elixir, Picture, Medieval Steel, Chastain, Sword, Metal Church, Helstar, Vicious Rumors, Satan's Host, Angel Witch, Candlemass, e tanti tanti altri.

Grazie Gianluca per la disponibilità. Ti lascio lo spazio per dire ai lettori di Shapeless quello che vuoi. All Hail Battle Ram!
Grazie a voi dello spazio concessoci, un saluto ai lettori di Shapeless con un invito a tenere alta la bandiera dell'heavy metal con costante interesse e passione con un occhio di riguardo per l'underground.
MAY THE LORDS OF LIGHT BE WITH YOU!!!

Mail: contacts@battleram.it
Sito internet: http://www.battleram.it/