Aura
(Mr. X - Dicembre 2004)


Dopo il successo di "The Wait" gli Aura sono tornati col bellissimo "New Life", presentando un prog metal di alta qualità. Il titolo del lavoro ovviamente non è casuale, ma rispecchia lo stato d'animo dei componenti della band. Dimostratisi disponibilissimi, questa è l'intervista con la band...



Salve ragazzi e grazie per la disponibilità. Intanto, per curiosità, chi di voi mi sta rispondendo alle domande?
Ciao, sono Angelo il bassista del gruppo...

Sbrighiamo qualche formalità: potreste presentare gli Aura ai lettori di Shapeless?
Gli Aura nascono nel 1996. Con la formazione iniziale, Giovanni Trotta (batteria e voce), Angelo Cerquaglia (basso), Giuseppe Bruno (chitarra), registrano 2 demo: "Promo 97" e nel 1998 "Cold", iniziando anche un'intensa attività live. Nel dicembre del 1997 partecipano e vincono la 4° Edizione della Rassegna Rock Giovane di Sulmona. Nel 1998 partecipano anche all'Agglutination Metal Festival di Chiaromonte con Athena, Heimdall, Glacial Fear. Nel 1999 partecipano con il brano "Life" alla compilation "Nocturnal Symphonies - vol. II" edita da Nocturnal Music.
Nel 2000 la line-up viene completata con un altro chitarrista (Salvatore Cataldo). Dopo l'uscita del demo 2002, Giuseppe (chitarra) e Salvatore (chitarra) però lasciano la band immediatamente sostituiti da Diego Corini (chitarra) e dal giovane tastierista Francesco Di Verniere.
All'inizio del 2004 è pronto l'attesissimo "New Life", che ancora una volta dimostra l'ottimo valore della band. Il CD palesa una maturazione del gruppo che indirizza il proprio sound verso un metal progressivo molto melodico, ma al contempo estremamente tecnico. Nell'anno 2004 la band partecipa a The Battle of the Metal Bands, raggiungendo il 3° posto tra circa 200 band partecipanti e viene selezionata per partecipare all'I-tim Tour. Insomma, dopo un periodo burrascoso, inizia "una nuova vita" per gli Aura.

Qual è e quale è stata la vostra formazione musicale?
La nostra formazione musicale è molto varia, va dal progressive alla musica pop, dall'etno al jazz, dal metal estremo alla musica più melodica. Se devo farti qualche nome, personalmente preferisco Deep Purple, Yes, Queen, Rush, Kansas, P.F.M., Led Zeppelin, Metallica, Slayer, Pink Floyd, Dave Matthews Band, Frank Zappa, Pat Metheny, e tanti altri ancora...

Botta e risposta: meglio i King Crimson o i Dream Theater?
Senza neanche pensarci un attimo tutti in coro "i King Crimson". Senza dubbio di un altro pianeta.

Beh, adesso basta con le formalità e passiamo a qualche domanda più personale. Fin dalle primissime note che aprono "New Life", un qualsiasi ascoltatore non può non rimanere colpito dalla vostra preparazione tecnica e da un certo "manierismo" artistico (proprio, tra l'altro, del prog in genere). Dal punto di vista del vostro gusto personale, quanto è importante, tra le possibili chiavi di lettura, la chiave che ha come oggetto la forma e la raffinatezza estetica? Ritenete che la forma renda in qualche modo più comprensibile la sostanza, o ritenete che la forma possa essere in più di un'occasione la maschera dietro la quale si cela una sostanza che, per un qualche motivo (magari conosciuto solo dall'artista in questione), deve rimanere sconosciuta a chi si appresti a contemplarla?
Mmm... Non ha un'importanza elevata perché quello che conta sono le sensazioni... Noi cerchiamo solo di esprimere le nostre sensazioni... La musica è il nostro linguaggio e l'importante è secondo me farsi capire da tutti... Ti aggiungo che quando componiamo la nostra musica non ci facciamo paranoie. Liberiamo ciò che abbiamo dentro e componiamo musica in grande libertà.

Come nascono le vostre canzoni? Chi di solito propone la melodia portante o il riff portante? E di chi sono invece i testi? Solitamente è la musica ad adattarsi al testo o il testo alla musica?
Le nostre canzoni prendono forma quando siamo tutti insieme... tutti propongono le proprie idee poi ne scegliamo una e la sviluppiamo e così via... Di solito i testi li scrivo io, ma sempre collaborando con gli altri, e li adattiamo sempre dopo aver completato la parte musicale...

Su Shapeless fu recensito il vostro precedente lavoro: "The Wait". Premetto che non l'ho ancora ascoltato (rimedierò entro breve!), ma il recensore in questione scriveva di un concept album. Potreste parlarci del filo conduttore che legava le canzoni tra di loro?
Praticamente si tratta di un concept strutturato in modo anomalo in quanto ciò che si svolge in "The Wait" è soltanto il ricordo della vita del protagonista che, in uno stato di coma, rivive il tutto come un sogno.

Anche "New Life" è un concept album? E se sì, qui qual è il filo conduttore che accomuna le composizioni?
"New Life" non è un concept nel pieno del termine, ha come concetto di base l'espressione di una nuova vita però non ha un filo conduttore tra i vari pezzi...

L'atmosfera prog del vostro ultimo album è ad un certo punto interrotta da "The Power To Be", di forte impronta power. Questo gioco di atmosfere vuol servire soltanto come richiamo al vostro passato musicale oppure ha una giustificazione artistica particolare?
Beh, diciamo che quel pezzo è uscito un po' più giocoso e allegro e forse c'era in noi un po' di nostalgia del passato...

Come è stato accolto "New Life" dalla critica e dal pubblico? Avete già dato uno sguardo al futuro?
"New Life" e' stato accolto molto bene dal pubblico, anche se devo dire la verità avevamo un po' paura, perché effettivamente rispetto al vecchio demo abbiamo un po' rischiato musicalmente... Quello che ci rende più felici è che siamo riusciti a comunicare anche usando un linguaggio più complesso... Tutto questo mi e ci fa ben sperare, quindi continueremo per la nostra strada senza problemi e quel che verrà verrà.

Secondo voi la scena italiana, molto brava nel dar in pasto al grande pubblico i "teen idol" del pop e del R&B, offre il giusto appoggio ai validi gruppi emergenti che per loro "sfortuna" si sono trovati ad amare e suonare generi musicali "non fashion"?
Oggi purtroppo l'arte in generale non ha grande valore, ciò che conta sono i conti, scusa il giro di parole. La musica era musica quando era libera, e oggi non lo è più purtroppo... Questo problema riguarda anche il metal, e non c'è dubbio che a livello metal ci vorrebbe qualche etichetta importante che punti di più sulle band emergenti nostrane, ma purtroppo si sta omologando tutto ad un certo stile e quindi le band emergenti faticano a venir fuori...

Avete alle spalle un'attività live piuttosto intensa che vanta partecipazioni anche a rassegne e concorsi importanti. Vi è un ricordo inerente ad essa alla quale siete particolarmente legati?
Di sicuro l'Agglutination Metal Festival, il più grande festival metal del nostro Sud.

Beh, l'intervista può dirsi conclusa. Ringraziandovi nuovamente per la disponibilità, lascio a voi le ultime parole!
Se siete interessati all'ascolto di musica libera, melodica e potente, gli Aura fanno al caso vostro, se invece non lo siete, ascoltateci lo stesso... aha ahhah hhah... Ciao, a presto...!!! Grazie di cuore a Shapeless e Mr. X...

Mail: aurainfo@virgilio.it
Sito internet: http://www.auramusic.tk/