Atemno
(Hellcat - Giugno 2005)


Nell'underground molte volte si nascondono gruppi che, con la produzione professionale dei big ed una massiccia dose di pubblicità, potrebbero dare del filo da torcere a molti. Gli Atemno appartengono a quella schiera di band che, con estro e fantasia, hanno quel "quid" in più che lascia il segno. Ludovico, il cantante, è il loro punto di forza, vuoi per il suo approccio vocale, vuoi per la verve dimostrata in studio. Proprio il cantante risponde a questa intervista... a lui la parola!



Ciao a tutti ragazzi, siete pronti per rispondere a un po' di domande? OK, bando alle ciance, con chi ho il piacere di parlare?
Ciao, sono Ludovico, il cantante.

Da quanto esiste la band? Vuoi raccontarci un po' le vostre traversie evolutive?
Siamo nati nel 2002 dalla fusione di due gruppi metal di Città di Castello. Da allora la nostra formazione ha subito una serie di cambiamenti , a partire dall'ingresso nel gruppo di un nuovo batterista e di un tastierista, Nicolò e Francesco, all'inizio del 2003. L'anno dopo, subito dopo le registrazioni di "On The Wings Of Memory", uno dei due chitarristi, Giacomo Cancellieri, ed il bassista, Emanuele Frusi, hanno lasciano la band per motivi personali. L'estate seguente sono subentrati al loro posto, rispettivamente, Tommaso e Marco.

Ho notato che il CD è registrato bene: una produzione un po' secca, forse senza troppi bassi, comunque buona. Dove lo avete registrato?
Presso un piccolo studio amatoriale di Città di Castello. I ragazzi che ci lavorano si sono dimostrati sempre disponibili e attenti alle nostre esigenze durante le sessioni di registrazione, spesso anche lunghe ed estenuanti

Quanto avete impiegato ad arrangiare i pezzi e scriverli?
Circa cinque, sei mesi.

Volete raccontarci come nascono le vostre canzoni? Ho notato che sono abbastanza articolate, c'è un leader che porta i pezzi già arrangiati o il lavoro è di gruppo al 100%?
La struttura 'base' di un pezzo, di solito, è opera di uno solo. In seguito il pezzo viene arrangiato e sviluppato con il contributo di tutti, a volte anche stravolgendolo rispetto all'idea di partenza; ogni proposta valida viene esaminata ed eventualmente integrata nella canzone.

In sede di recensione ho nominato ed elogiato molto il cantante, ed il cantato... Forse la scelta per il genere proposto non è delle più stereotipate, ma a me è piaciuto. Trasforma la canzone, donando una grinta non indifferente: che ne dite voi?
Per il cantato, ho cercato di distaccarmi dai classici canoni del power. Mi sono ispirato a voci più "aggressive", come quella del grande Russell Allen, o di Jorn Lande, tanto per fare degli esempi. E' una scelta che, a mio avviso, oltre a conferire una certa "grinta" ai pezzi, aggiunge un tocco più personale al nostro stile.

Quanto è importante il testo per il gruppo? Lo chiedo, visto che i testi non compaiono nel booklet che accompagna il CD!
Di solito diamo grande importanza ai testi delle nostre canzoni. Purtroppo il nostro budget non copriva le spese per un booklet più ampio!

Di cosa parlano le canzoni? Quali argomenti prediligete trattare?
La natura dei nostri testi è varia: alcuni sono a carattere introspettivo, altri si basano su opere letterarie o cinematografiche.

Le vostre influenze principali? Quali gruppi vi hanno spinto ad imbracciare lo strumento?
Ognuno di noi ha influenze particolari e cerca di farle confluire il più possibile nel songwriting, contribuendo a creare uno stile che possiamo definire "nostro". Tra i nomi più importanti citerei Dream Theater, Blind Guardian, Vision Divine e Symphony X.

Le vostre esibizioni live includono anche cover, o riuscite a suonare interi set di vostri pezzi?
Inserire delle cover nel proprio repertorio è molto utile per mantenere viva l'attenzione del pubblico, senza contare che suonare i pezzi dei tuoi gruppi preferiti è sempre molto esaltante! Tuttavia, diamo la priorità alla promozione dei nostri pezzi.

Se suonate anche cover quali gruppi "coverizzate"?
Proponiamo cover di Iron Maiden, Yngwie Malmsteen, Dream Theater, Queensrÿche e Europe.

Avete responsi positivi dal pubblico e dalle strutture che vi permettono di suonare? Come è la scena metal dalle vostre parti?
Finora abbiamo sempre cercato di non deludere le aspettative del pubblico, ottenendo quasi sempre un riscontro più che positivo. In ambito metal, la scena musicale umbra vanta ottimi nomi, ma, sfortunatamente, non offre molte opportunità di suonare dal vivo. Noi stessi abbiamo molte difficoltà a trovare delle date in Umbria, e credo sia un problema condiviso da tutti i nostri "colleghi".

Tornando al CD, quale pezzo con il senno di poi (e se c'è) non vi convince più di tanto e vorreste magari apporre qualche modifica, o sistemare qualche arrangiamento, e perché?
Proprio non saprei... Ognuno di noi la pensa diversamente sotto questo punto di vista.

Nel CD non ho apprezzato due cose: l'intro e l'outro. Quanto sono importanti per voi? Perché non inglobarli in qualche canzone?
Le due tracce a cui ti riferisci sono state integrate nel CD all'ultimo momento, pensate appositamente come intro e outro. Magari in futuro metteremo in pratica il tuo consiglio!

"Letter To Me" l'ho trovata articolata, varia e curata (cose non troppo frequenti nelle band emergenti). Quale canzone trovate sia la più riuscita del lavoro?
Anche a questa domanda non saprei che rispondere! Ogni membro del gruppo ha le sue opinioni in proposito e sarebbe impossibile mettersi d'accordo...

Perché un ragazzo che ascolta metal dovrebbe accostarsi alla vostra musica? Cosa portate voi in più di altre realtà underground?
Il nostro obiettivo è sempre stato quello di unire tradizione ed innovazione, vecchio e nuovo. Forse sta in questo l'essenza delle nostra canzoni, che riprendono stilemi ormai consolidati all'interno del genere integrandoli con elementi nuovi e, possibilmente, originali. Ognuno di noi rielabora le proprie esperienze ed influenze musicali in funzione di questo.
Ci sono molti gruppi nella scena underground estremamente validi, e non spetta di certo a noi stabilire cosa abbiamo in più o in meno rispetto a loro. A noi basta sapere che c'è gente che apprezza il nostro lavoro.

Ultima domanda, che rivolgo sempre a tutti gli intervistati... quale domanda vorreste che vi fosse rivolta e non vi è ancora stata rivolta? Fatevela pure e rispondete senza timore!!!
Con chi vorreste condividere il palco? Direi di parlare a nome di tutti facendo un solo nome: Queen!
Grazie ragazzi e in bocca al lupo. Alla prossima.


Mail: atetmeka@atemno.com
Sito internet: http://www.atemno.com/