Arcadia
(Pasa - Settembre 2006)


Gli Arcadia rispondono alle nostre domande.



Come Arcadia siete attivi dal 2000, ma penso e credo che tutti voi abbiate ulteriori esperienze musicali alle spalle, vuoi parlarcene?
Demetrio: Sì allora...I membri fondatori degli ARCADIA siamo stati io e Edo. Abbiamo cambiato molte line prima di arrivare a quest'ultima. Tutti comunque abbiamo avuto molte altre esperienze musicali; ad esempio io sono stato chitarrista degli Infection Code, e sono diplomato al CPM come chitarrista per cui collaboro tutt'ora con molta gente nel mondo della musica oppure per esempio Michele è stato già cantante dei Soulgrind, dei Tiat5 e via dicendo...

Se non sbaglio siete tutti di citta' diverse, com'e' portare avanti un progetto a distanza e quali sono le difficolta' logistiche e non?
Michele: Ha i suoi lati positivi e i suoi lati negativi. Quelli positivi sono che quando abbiamo a suonare a giro per l'Italia abbiamo diversi punti d'appoggio per muoversi e organizzarsi. Quelli negativi sono che a volte sei costretto a stare in sala prove 8/10 ore d seguito, visto che il giorno seguente non puoi provare! Stress a parte,devi appunto organizzarti in una maniera diversa da quella normale, ma non e' un problema.
Marco: Beh posso dirti che la distanza e' un piccolissimo problema se rapportato a tutti i problemi che può incontrare una band nel corso della sua storia, alla fine basta semplicemente un po' di organizzazione e il problema si risolve facilmente. Certo a volte può capitare che magari per due o tre settimane non ci vediamo ma fondamentalmente internet ci ha aiutato molto. Alla fine possiamo tranquillamente avere un idea per un nuovo brano,registrarlo e spedirlo a tutti gli altri per sapere cosa ne pensano,possiamo sentirci via mail e organizzare concerti,prove,registrazioni...anzi posso dirti che dopo aver vissuto nove mesi tutti insieme un pò di distanza non fa mica male! Ahahah!

"Fracture Concrete" e' una pregevole autoproduzione, come puo' un lavoro di tale portata non trovare un' etichetta pronta a scommetterci sopra e a darvi una chance?
Michele: I giochi nn sono ancora chiusi....
Demetrio: Abbiamo appena firmato con la Astral Records per una distribuzione digitale di "Fracture Concrete" in Australia...
Edoardo: ...e stiamo firmando con la Hardcore Marketing Management (da Cleveland - OHIO) che si occuperà della parte manageriale della band negli U.S.A., mentre per l'Europa abbiamo diversi contatti tra i quali Pulse Promotions Booking Agency (dal Regno Unito) che si occuperà degli show europei...

Le vostre sonorita', come ho gia' detto nella recensione, risentono molto di influenze musicali sia americane che, in modo decisivo, europee; gli spunti latineggianti e dal gusto sudamericano sono numerosi; da dove vengono tali ispirazioni?
Michele: Ascoltiamo una vasta gamma di musica e si sente in cio' che amiamo suonare, senza pero' soffermarci troppo su cosa e' americano o europeo....boh,ci viene cosi'. Personalmente trovavo ad hoc scrivere quelle parti in spagnolo in "Mi Sangre", ma solo a un livello istintivo.
Marco: Penso che uno dei punti di forza della nostra composizione sia il fatto che tutti noi ascoltiamo musica diversa,dal pop piu' melodico al Metal piu' estremo, quindi e' facile che i brani risultimo molto diversi l'uno dall'altro e ci siano diverse influenze che a volte possono anche lasciare di stucco un ascoltatore, ma ti assicuro che questo e' una delle cose che ci prefiggiamo sempre durante la composizione... cercare di colpire a fondo l'ascoltatore con qualcosa che non si sarebbe mai aspettato.

La produzione e' uno dei punti di forza di "Fracture Concrete"; avete registrato il tutto ai Nadir Studio di Tommy Talamanca. Puoi raccontarci qualcosa in merito? Siete soddisfatti dei risultati ottenuti?
Michele: E' stato un lavoro molto in concentrazione, però direi che ne siamo soddisfatti. Certo col senno di poi c'e' sempre qualcosa che vorresti modificare, seppure leggermente... ma direi che tirando le somme e' un buon lavoro!
Demetrio: abbiamo lavorato duro sia in fase di pre che post produzione per cui eravamo sicuri del risultato da raggiungere...

Voglio continuare a parlare di label e distribuzioni. Le label che vi hanno contattato e con cui avete firmato sono tutte straniere, ma qui in Italia e' cosi' difficile promuovere il vostro tipo di musica e trovare qualcuno che vi dia una mano a farlo?
Michele: In Italia tutto questo genere di musica e' cosi' underground che e' difficile vederne l'utilità. E' tutto molto italiano, del tipo "se ti paghi la registrazione noi ti stampiamo il disco e ti diamo 15 centesimi a copia"; dopo tutti questi anni io mi sono un pò rotto d essere preso in giro dal meccanismo italiano, che cerca di mangiare in un piatto già piuttosto povero.

A proposito di live show, vi resta facile suonare qui in Italia? Quali sono le esperienze live che piu' ricordate? Dd i gruppi od il gruppo con cui vi siete trovati meglio in sede live?
Michele: Dopo anni che giriamo, ormai la scena la conosciamo bene e viceversa, ciò ci permette di poter organizzare diverse date. Per ora i concerti che più mi hanno soddisfatto sono quello al Roxy Theatre a Hollywood e quello al Cencio's di Prato per ciò che riguarda l'Italia; sarà che io giocavo in casa (sono "l'elemento fiorentino" del gruppo), ma il locale era pieno! Abbiamo suonato con cosi' tanti gruppi che non saprei chi scegliere,confesso che abbiamo sempre avuto la fortuna di andare più o meno d'accordo con tutti. Forse dovrei citare gli Infection Code coi quali collaboriamo spesso,o i fiorentini Break is Over dove suonano membri del mio ex gruppo.

Avete tutti una lunga e duratura esperienza in ambito musicale. Il riuscire a vivere di musica con la propria band rimarra' solo un sogno e una irraggiungibile chimera oppure...?
Michele: Stiamo facendo passi avanti, qualche soldino lo inizieremo a vedere presto.

State gia' componendo nuovo materiale? La direzione stilistica e musicale e' la stessa o dobbiamo aspettarci qualcosa di nuovo?
Marco: Diciamo che abbiamo iniziato a lavorare su materiale nuovo da quasi il giorno stesso che ci siamo conosciuti ahahah. Si stiamo lavorando su nuovo materiale gia da diverso tempo e stiamo scrivendo continuamente nuovi pezzi che vengono modificati e elaborati più volte per cercare la migliore soluzione. Stiamo anche facendo alcune registrazione per sentire come "suonano" i pezzi.
Lo stile e' sempre quello "Arcadia" ma ovviamente bisogna aspettarsi un evoluzione del sound generale della band. La formazione e' quasi completamente diversa e' sicuramente questo ha influito notevolmente sulla composizione dei brani.
Michele: Le differenze fra le cose nuove e' quelle vecchie sono chiare, però paradossalmente non saprei come definirle... secondo me il sound è sempre articolato ma più "direct in your face", forse per gli arrangiamenti ancora più curati.

Siamo giunti alla fine, lascio a voi la parola, siete liberi di far commenti, pubblicita', promozione, saluti e tutto quel che vi salta in mente...
Edo: Beh innanzitutto vorrei ringraziare te per la tua grandissima disponibilità e la redazione di Shapeless 'zine per lo spazio dedicatoci, poi vorrei ringraziare tutti coloro che costantemente ci supportano...
Dimenticavo: per chi non ci conoscesse e vuole farsi un'idea sulla band può andare su http://www.myspace.com/arcadiabastardcore/,
http://www.arcadiacrew.com/, http://www.musicfreedom/arcadiabastardcore/ e per chi volesse acquistare il disco http://www.cdbaby/cd/arcadia/ o direttamente da http://www.arcadiacrew.com/.


Sito internet: http://www.arcadiacrew.com/