Arafel
(BRN - Marzo 2006)


Gli Arafel sono un gruppo israeliano che mi ha particolarmente impressionato per l'abilità nel fondere metal estremo e musica tradizionale. Siamo riusciti a scambiare qualche parola via mail con un disponibilissimo Felius, chitarrista della band, tra un impegno live e l'altro.



Gli Arafel si sono formati per volere di quattro ragazzi provenienti dall'ex URSS. Ci sono un sacco di belle bionde in Russia: come mai vi siete spostati in Israele? Cosa ricordate del vostro paese natale? Siete più tornati là di nuovo?
GLi Arafel si sono formati all'interno delle mura scolastiche. Era una scuola per ragazzi di lingua russa immigrati dall'ex USSR. Il motivo del nostro spostamento è principalmente di natura economica; i genitori hanno portato i loro figli fuori dall'ex Unione Sovietica perchè si aspettavano migliori prospettive per loro in altre nazioni. In Israele al momento c'è circa il 20% di cittadini di lingua russa. E ovviamente noi ricordiamo molte cose della Russia: la splendida natura, le enormi distese di terra, la neve, le belle ragazze, che tu hai già menzionato. Inoltre non abbiamo mai sciolto il nostro legame con la Russia, alcuni di noi hanno parenti là, così ogni tanto ci torniamo.

Nelle vostre canzoni combinate riff pesanti e potenti, passaggi atmosferici, tastiere epiche, elementi di musica tradizionale e molte influenze black metal. Questo mi suggerisce che ascoltiate un sacco di generi differenti. Per di più, su "The Saga Of The Vengeance" ho notato alcune somiglianze con la canzone degli Aborym "The Triumph". E' solo un'impressione, o vi piace pure questo tipo di musica?
Nei primi tempi, attorno al 1997, gli Arafel avevano un sound molto più orientato al black metal. Col tempo abbiamo affinato le nostre abilità tecniche, che ci hanno permesso di sviluppare meglio le strutture dei brani e muoverci attraverso più stili e techniche musicali. Sì, ci piace ascoltare differenti generi musicali: dalla musica classica alla folk fino alle branche più estreme del metal.
Quando stiamo scrivendo delle canzoni non ci concentriamo nello specifico su che genere puntare oppure no. Avviene tutto automaticamente, siamo guidati dallo stato d'animo in quel momento.

Il vostro secondo album dimostra che siete molto legati alla musica tradizionale russa e ucraina. Ascoltate anche questi generi musicali, oltre al metal? Ho notato alcune somiglianze con gli ucraini Nokturnal Mortum, siete d'accordo?
Sì, portiamo avanti la tradizione di suonare musica folk nelle nostre canzoni iniziata con il nostro primo demo e "Through The Flames Of The Ages" non fa eccezione, anche se a parer nostro "The Way Of Defender" era un album più folk. Ci piace ogni cosa della musica folk e orientale, non solo quella slava, e pensiamo che fondere musica folk e metal sia una delle combinazioni migliori. Questa caratteristica probabilmente è l'unica cosa che abbiamo in comune con i Nokturnal Mortum, il resto è molto differente.

Come siete venuti in contatto con Miron, il cantante ei russi Tvangeste, e come vi siete trovati a lavorare con lui?
E' iniziato dopo he abbiamo scoperto il primo album dei Tvangeste: ci è piaciuto e siamo venuti in contatto con Miron attraverso internet. Siamo diventati buoni amici con lui e Naturel (sua moglie, anch'essa in forza ai Tvangeste) e li abbiamo incontrati durante le registrazioni del nostro primo album negli studi polacchi Selani, nei quali i Tvangeste hanno realizzato il loro capolavoro "Firestorm". Dopo le registrazioni di "The Way Of Defender", Candlelight se n'è andato e siamo rimasti senza cantante. Miron ha accettato di aiutarci nelle registrazioni della voce nel nostro secondo album. Era una cosa inusuale ma che allo stesso tempo ci intrigava, perchè non avevamo mai potuto provare assieme prima di registrare. Così abbiamo fatto una pre-produzione casereccia di tutti i pezzi e l'abbiamo inviata a Miron, e lui ci ha lavorato su per conto suo. Abbiamo discusso su tutti i dettagli riguaradnti le linee vocali comunicando via internet. Molte linee vocali le abbiamo completate una volta entrati in studio, cosicchè la fase di registrazione è diventata qualcosa di creativo, si è creata una grande atmosfera e un'alchimia tra i musicisti.

Perchè avete scelto di registrare i vostri album in Polonia? E come sono andate le registrazioni? Siete soddisfatti del risultato finale?
Abbiamo registrato il nostro primo album "The Way Of Defender" Al Selani Studio. I Selani sono uno dei più vecchi e famosi studi in Polonia, anche per la musica metal (Vader, Sceptic e altri). Abbiamo scelto questo studio perchè ci piacciono le produzioni che escono dai Selani, in particolare quella dell'album "Firestorm" dei Tvangeste. Così abbiamo deciso di registrare il secondo album con lo stesso ingegnere del suono Szymon Czech. Egli ha un'esperienza enorme in ambito metal (Sceptic, Vesania, Archeon, Enter Chaos, Demise) ed è anche un nostro buon amico. In quel periodo i Selani erano chiusi, per cui Szymon ha iniziato a lavorare in un altro studio - Studio X - e così l'abbiamo raggiunto lì. Siamo totalmente soddisfatti del nostro nuovo album, rappresenta un grandissimo passo avanti nel nostro cammino musicale.
Ovviamente non ci fermeremo qui. Nessuno può essere perfetto, ma tutti possono provare a raggiungere la perfezione.

Puoi descrivermi le maggiori differenze tra "Through The Flames Of The Ages" e le vostre precedenti release?
Il nostro nuovo materiale è venuto più pesante e aggressivo, più veloce e sofisticato. Ma allo stesso tempo non abbiamo perso la melodia e il feeling epico, che aveva marchiato le nostre prime uscite. "The Second Strike: Through The Flame Of The Ages" non è un concept, al contrario degli altri lavori, che erano dedicati al re Alexander Nevsky, un eroe nazionale russo del tredicesimo secolo. Metà dei testi del nuovo album sono scritti dagli Arafel e metà da dei nostri amici. Ciascuna canzone parla di una storia diversa. Per esempio, "The Saga Of The Vengeance" è una leggenda su un personaggio storico sconosciuto, la principessa Olga, che si vendicò dell'assassinio del marito sui suoi nemici e commise un sanguinoso massacro. "Colours Of Death" è un punto di vista del battesimo in Russia. "Serpent Land" è una specie di inno a tutti i guerrieri che difendono i loro territori. "Wrong Future" e "Purification of Wisdom" sono canzoni utopiche sull'apocalisse e la sopravvivenza dell'uomo.

Avete composto alcune canzoni nuove? Come si svilupperà il vostro stile in futuro? Userete ancora il violino?
Al momento siamo desiderosi di suonare dal vivo e ci stiamo concentrando sui concerti piuttosto che scrivere nuovo materiale. Sfortunatamente non abbiamo mai tenuto concerti nell'ultimo anno e mezzo per problemi interni al gruppo. Adesso abbiamo reclutato altri musicisti e abbiamo una formazione a cinque che ci permetterà finalmente di suonare dal vivo. Magari inizieremo anche a comporre qualcosa di nuovo. Al momento siamo nelle fasi iniziali (riff e parti di batteria) ed in genere non ci sono grossi cambiamenti rispetto all'ultimo album. Abbiamo aggiunto comunque alcuni elementi, come l'utilizzo di suoni elettronici di tastiera. Ci saranno ancora parti folk, ovviamente. Non abbandoneremo mai le influenze folk, perchè senza gli Arafel perderebbero la loro caratteristica principale.
Su "Through The Flames Of The Ages" volevamo utilizzare anche il flauto, oltre al violino, ma non abbiamo avuto tempo a sufficienza per trovare un musicista adatto. Speriamo di riuscire nel prossimo lavoro a portare a termine tutte le idee che finora non abbiamo ancora realizzato.

Non conosco molti gruppi israeliani, tranne ovviamente gli Orphaned Land. Il metal è popolare da voi? Quali sono i gruppi più importanti e promettenti? Siete più vicini alla scena metal russa o israeliana?
In Israele il metal non è meno popolare che in altri paesi. Ovviamente dipende da quanto uno stato è vasto, ma in proporzione siamo sugli stessi livelli. Orphaned Land è una delle poche band che siano riuscite a raggiungere una certa popolarità all'estero, e difatti è molto conosciuta in Europa. Il numero di gruppi di successo è tuttavia in aumento. Alcuni stanno già suonando in Europa o negli USA (Betzefer, Lehavoth e altri). Anche noi stiamo pianificando di suonare in Europa. Forse sarà possibile nel prossimo autunno.
Non ci consieriamo appartenenti ad una precisa scena metal, dal momento che il metal è un genere musicale internazionale, che non conosce confini. Puoi essere popolare in ogni parte del mondo; i criteri sono buona musica e professionalità.

E' facile trovare un posto dove suonare concerti in Israele? Considerate gli Arafel una studio band o vi esprimete meglio sul palco? Usate il violino anche dal vivo?
Trovare un posto dove suonare non è difficile o impossibile, qui ci sono molti buoni club, anche abbastanza grandi.
Noi siamo rimasti una studio band per quasi due anni a causa di problemi di line-up, ma ora sono passati, siamo pronti a suonare dal vivo. Non c'è un violinista nei concerti, usiamo delle tracce registrate.

Il 2006 è appena iniziato. Secondo voi quali sono stati gli album migliori del 2005?
E' abbastanza difficile decidere, perchè il 2005 è stato un grande anno. Possiamo menzionare i nuovi album di Opeth, Arcturus, Solefald, Darzamat e altri.


Sito Arafel: http://www.arafel-band.com/