Anorma
(Hellvis - Luglio 2005)


Che la Francia abbia un underground metal in continuo fermento, questo è risaputo. Non deve quindi stupire che gli Anorma abbiano realizzato in totale autoproduzione un album stupefacente come "In Destruction". Una musica cibernetica e violentissima, industriale ed inumana che non può lasciare indifferenti: questa è la proposta degli Anorma. Invito il lettore a scoprire questo gruppo grazie alla bella intervista che segue: le risposte del bassista Josquin non sono mai banali.



Ciao gente! "In Destruction" mi ha veramente sorpreso per la bontà del songwriting e la grande energia che sprigiona! Siete completamente soddisfatti di questo lavoro? Come ha reagito la critica nei suoi confronti? Cosa ne pensano gli ascoltatori del vostro album d'esordio?
Le critiche sono state principalmente positive. La maggior parte delle persone è rimasta impressionata dal suono quasi professionale. Abbiamo ottenuto risposte veramente buone dagli altri paesi - sembra che sia più difficile convincere i francesi che è possibile ascoltare musica francese. La nostra opinione dell'album è po' diversa. Non lo faremmo uguale, a tutt'oggi. Ci piace il risultato, ma lasciateci lavorare per migliaia di anni su un album è troveremo sempre un qualcosa da aggiungere o cambiare.

Avete deciso di autoprodurvi l'album d'esordio, per essere liberi di fare tutto a modo vostro. Di conseguenza, il prezzo del vostro CD è molto basso. Pensate ancora che l'autoproduzione sia stata la scelta giusta? Autoprodurrete anche il vostro prossimo lavoro?
Siamo lieti di poter avere il controllo sulla nostra musica, anche se la parte promozionale della cosa è veramente difficile da attuare in modo soddisfacente per le band che si autoproducono (costa un sacco di soldi e nessuno di noi ha un lavoro regolare, ed eccoci qui, ad un anno dall'uscita dell'album, con solo pochi CD venduti). La musica non dovrebbe essere costosa per nessuno. Un prezzo basso è una buona maniera per ringraziare qualcuno di ascoltare il nostro lavoro. Andiamo fieri di quello che siamo stati in grado di fare praticamente senza soldi (Julien ed Eric si sono occupati della registrazione e del missaggio, suo fratello ha masterizzato il tutto, l'artwork è stato realizzato da un nostro amico, il genio dell'elettronica Sonic Area). Abbiamo poi avuto un piccolo aiuto finanziario dall'ADDIM, l'aiuto locale della Haute Saone per le creazioni musicali. Hanno pagato per cinquecento CD promozionali (hanno spedito la metà di questi, stiamo ancora spendendo l'altra metà), abbiamo pagato cinquecento CD per la vendita. E' stata l'occasione per instaurare un dialogo con dei non-musicisti, e nonostante siano stati molto gentili, assolutamente non paragonabili agli squali di alcune etichette, si è rivelato molto difficile discutere con qualcuno coinvolto nel processo di promozione, ma estraneo al mondo della musica. Siamo stati fortunati, all'epoca, ad avere già realizzato e mixato l'album. Il punto è questo: noi siamo persone per le quali è necessario un tempo lungo per finalizzare le cose. Non penso che potremmo mai andare d'accordo con un altro genere di produzione. Ci sono così tante persone che meriterebbero un contratto decente con qualche etichetta, che sarebbe un miracolo per noi trovare un tipo di accordo simile. Pertanto non ci crediamo.

Riguardo al vostro prossimo lavoro, ho letto nel sito internet che avete preparato dei nuovi brani. Cosa ci puoi dire di loro? Pensi che il vostro stile abbia subito un qualche tipo di evoluzione? Come potresti descrivere le nuove canzoni?
Certo, cerchiamo costantemente di migliorare. Le nuove canzoni sono più efficienti che mai, ed abbiamo sviluppato il nostro lato industrial. Ci saranno sempre meno voci pulite, ed il tutto suonerà più freddo e violento. In "In Destruction" abbiamo dato espressione alla parte iniziale del nostro potenziale creativo (almeno, così ci piace pensare!). Cercheremo di aumentare la potenza ed il processo di alienazione ambient della musica. Nelle nostre ultime canzoni, la batteria è più distruttiva e "schiacciasassi", assestata principalmente su mid-tempo. Componiamo alcune parti per la voce, altre per un ritmo della batteria, altre per l'atmosfera generale. Le canzoni sono meno basate sulle chitarre. Alle volte il basso suona la melodia mentre la chitarra sta martellando un ritmo decostruito di una nota. Le parti "aeree" ci sono sempre, ma sono disturbanti, acidamente lontane dalla sanità mentale.

Qual è il vostro background musicale? Penso che non ascoltiate soltanto metal. Ho notato alcune influenze jazz nel vostro stile, giusto?
Infatti, quando Risko (voce) ed io (basso) siamo arrivati nella band, non avevamo alcuna esperienza relativa alla scena metal. Ambedue abbiamo suonato funky (legato per molti versi al jazz) per anni, ed eravamo particolarmente interessati alla musica industrial o elettro-industrial, quella di band tipo :wumpscut:, Autechre, Aphex Twin, Skinny Puppy e, ovviamente, Ministry. Julien ed Eric erano più presi da gruppi metal, come i Meshuggah che hanno appena scoperto, realizzando di avere lo stesso punto di vista sulla poliritmia. Ci siamo scambiati i CD (cosa che facciamo ancora oggi) per entrare nel mondo musicale dei nostri compagni. Ora, Julien si è appassionato dei remix elettronici, Eric (che suona nella band doom Distress e fa parte del progetto cybermetal War-Torn) è abbastanza coinvolto in processi creativi con alcuni artisti elettro-industrial: loro sono l'elemento più importante per la parte meccanica della nostra musica. Nell'area metal ed hardcore, siamo abbastanza eclettici, dal brutal death allo sludgecore, attraverso power, thrash, drone o doom. Hai menzionato le influenze jazz, e penso che sia una menzione particolarmente significativa: il nostro approccio alla musica è, la maggior parte delle volte, basato sull'improvvisazione e la decostruzione, come se volessimo fare un qualcosa di jazz, ma con un suono metal adagiato su un freddo tappeto industrial.

Che ci puoi dire dei testi di "In Destruction"? Sono importanti i testi, per voi, o sono soltanto funzionali alla musica?
Come dice Risko, i testi dovrebbero essere appresi all'inizio solo come suoni fonetici. Suoni e significati viaggiano assieme, nelle nostre teste. Ogni parola ha uno sfondo particolare, un significato sociale, e riesce comunque a colpire ogni essere umano in maniera significativa. Quando Risko canta "compra o muori", la cosa ha una suggestione politica, denuncia l'oppressione del consumismo, e ti raggiunge aggirando la tua coscienza, con il suono duro ed esplosivo [b] che descrive la violenza dell'alternativa proposta. Il suono [aj] ha il suo impatto, due volte nella frase, come un eco, e la ripetizione di questo nel suo insieme ha lo stesso effetto ripetitivo che assembla righe, propaganda o commercio. Ciò che voglio dire è che i testi sono parte integrante della musica. Allo stesso modo, possono essere realizzati testi onomatopeici, come lo scat nel jazz, ad esempio.

Che ci dici del concept relativo alla musica degli Anorma? Penso che il vostro immaginario sia legato alla letteratura e alla cinematografia cyberpunk, giusto?
Tutti noi leggiamo molto e ci piace guardare i film, ma non necessariamente di tipo cyberpunk. Il nostro immaginario è più basato sulla realtà odierna. Non siamo così distanti dei cliché della letteratura cyberpunk. Le telecamere ci sorvegliano nelle strade, al lavoro, le mega-corporazioni decidono i nostri futuri. Ad esempio, il protocollo di Kyoto riguardava uno sviluppo durevole delle industrie che guardasse all'ecologia (una cosa che comunque non è totalmente adeguata agli urgenti bisogni ecologici): i gruppi politici hanno deciso di firmarlo, i gruppi industriali se ne sono fregati. Viviamo in un secolo post-industriale, dove regnano le vecchie teorie e le moderne tecnologie. I film sci-fi ed i libri, eccetto forse "1984", sono stati troppo timidi. Quando suoniamo dal vivo, usiamo proiezioni con un bel po' di video di guerra ed informativi, un gran numero di film sulla promozione dell'industria ed una certa quantità di vecchi film - per la maggior parte pellicole dell'espressionismo tedesco degli anni '30, ma preferiamo non usare "Metropolis" o "Nosferatu", come fanno tutti: preferiamo film meno conosciuti.

Vi piace suonare dal vivo? Quando avremo la possibilità di vedervi in Italia?
Siamo pronti a suonare in Italia tutte le volte che vuoi! Ci piace tantissimo suonare dal vivo, è una parte fondamentale di ciò che rende divertente fare musica. Molte persone vengono ai concerti senza avere alcuna idea della musica o dell'atmosfera. E' sempre divertente vedere che alcune persone si sentano aggredite o scioccate abbastanza da lasciare la sala. Il pubblico è, in genere, per una parte ricettivo e poga, mentre l'altra parte guarda attonita. Ci piace anche incontrare gli altri gruppi. Per il momento, non abbiamo ancora avuto la possibilità di suonare al di fuori della Francia, perché è veramente difficile per le organizzazioni underground trovare abbastanza soldi per pagare il trasporto dei gruppi underground stranieri, privi di una base di fan. Abbiamo avuto una proposta dall'Algeria, ma costa veramente un sacco andare là.

Quali sono vostri piani per il futuro? Siete stati contattati da qualche etichetta.
Non siamo stati contattati da etichette, e dobbiamo ammettere di non avere nemmeno provato a contattarle. Contiamo di suonare quanti più concerti possibile, e di pubblicare un secondo album il prima possibile, con l'esperienza del nostro primo tentativo. Attualmente, il nostro piano è quello di supportare gruppi più famosi, e fare in modo che il maggior numero possibile di persone possa ascoltare la nostra musica.

Bene, questa intervista è finita! Grazie per la vostra collaborazione! Puoi contare sul nostro supporto più genuino! A te le ultime parole!
Grazie a tutte le webzine che supportano i gruppi underground, ed un grazie particolare a Shapeless per averci dato lo spazio di esistere senza l'aiuto dell'industria musicale. I nostri cervelli sono macchine che solo la norma può fare arrugginire - datevi da fare: leggete, guardate, ascoltate, analizzate, distruggete.



Sito internet: http://www.anorma.fr.st/