Angel's Last Breath
(Linho - Luglio 2006)


Gli Angel's Last Breath sono a mio avviso uno dei migliori gruppi power/prog metal dell'area toscana, almeno se prendiamo in considerazione l'aspetto "live". Su disco invece non sono riusciti ancora a convincere in pieno, ed è un peccato. Ne parliamo con Lorenzo Pinto, ottimo tastierista del gruppo in questione (anche ex-Abstract) e personaggio piuttosto attivo nella scena metal locale.



Allora Lorenzo, iniziamo subito con una breve presentazione degli Angel's Last Breath.
Il progetto Angel's Last Breath nasce per volere mio e di Marco Mazzinghi (ora uscito dal gruppo) nel 2002. Adesso la formazione è composta da Dario Nesi alla voce (unico "membro storico" rimasto assieme a me), Simon Benedetti alla chitarra, Eliseo Grillini alla batteria (già mio "compagno" negli Abstract, R.I.P.), Giancarlo Rossi al basso (anche negli Hellwrath), ed io, Lorenzo Pinto alle tastiere.
Per chi non avesse mai sentito parlare di noi (quindi la maggior parte dei lettori...) , fino al nostro ultimo lavoro facevamo prog/power metal. Adesso ci siamo spostati più sul prog, caratterizzato da una maggior pesantezza nei riff di chitarra (derivata dalla grande passione per il thrash e per il death di Simon) e qualche tentativo di sperimentazione qua e là... insomma... è un po' un casino spiegarlo... dovrete aspettare il nuovo lavoro.

Ad oggi avete registrato due demo-CD, siete soddisfatti del risultato?
Del primo assolutamente no. A parte il fatto che la formazione era per due terzi differente dalla attuale (capirai che non ci rappresentava più un granchè), eravamo comunque assai immaturi, il prodotto era iper-casereccio, detto francamente le canzoni facevano abbastanza cagare... diciamo che c'erano delle belle idee sfruttate male. Dell'ultimo lavoro invece siamo (chi più chi meno) abbastanza soddisfatti. L'unica cosa che è venuta male è stata la chitarra: il suono è un po' piattino, ci sarebbe voluto un suono più stronzo (mi passi il francesismo?), e poi avremmo voluto passarci più tempo. Diciamo che in trentasei ore mixaggio compreso, di meglio non potevamo pretendere, ma i soldi erano quelli che erano...ci siam dovuti accontentare.

Infatti, a mio avviso l'errore è stato proprio questo. La domanda precedente non era casuale. Io penso che "Frailty" non vi rappresenti in maniera degna... Io credo che il vostro CD non sia per voi un buon biglietto da visita. Chi vi vede dal vivo credo ricavi tutt'altra impressione rispetto a chi vi ascolta per la prima volta su quel CD. E questo è un peccato. Io vi ho visti diverse volte e ci sono pochi gruppi, almeno in Toscana, che dal vivo hanno una padronanza tecnica pari alla vostra. Però "Frailty" mette in luce solo parzialmente queste qualità. Insomma, a me le canzoni del vostro CD piacciono, ma non posso dire di essere totalmente in disaccordo con Disconnected, autore della recensione su questo sito.
Cosa ne pensate in proposito e cosa ne pensate della recensione in particolare?

Intanto ti ringrazio per il complimento. Bè, diciamo che siamo un gruppo che rende di più dal vivo che non su CD... anche perché il nostro genere avrebbe bisogno di una produzione stellare che non ci potevamo permettere. Francamente, comunque, non capisco tutta quest'attenzione dei recensori alla qualità dei suoni... voglio dire, il demo deve essere un mezzo per portare a conoscenza il prossimo delle tua esistenza come band e soprattutto delle tue idee, non è un CD ufficiale per il quale uno spende 20 Euro ed ha il sacrosanto diritto che non sia un prodotto tirato via... un demo costa 3 / 5 Euro, e secondo me il fruitore (specialmente il recensore) deve andare al di là della qualità della registrazione, o dell'errore veniale, ma deve cercare di capire l'essenza del gruppo, quello che ha da dire, la qualità delle idee e della proposta musicale. Secondo me questo si è perso...mi sembra che molti recensori diano un ascolto approssimativo ai lavori che gli arrivano, e si aspettino che una band spenda seimila Euro per dargli un demo di una qualità pari ad un CD. Io questo non lo capisco. (In generale sono d'accordo con te, una volta non era così... oggi ci sono demo che suonano come e meglio di alcuni CD ufficiali, le etichette "medie" non pagano più lo studio di registrazione che è a totale carico del gruppo... quindi anche il recensore di turno, spesso inconsciamente, dà alla qualità della registrazione più importanza di quella che dovrebbe avere, almeno a livello di demo-CD. Riguardo all'ascolto approssimativo da parte di alcuni recensori, c'è gente che riesce a fare anche trenta recensioni al mese, magari su giornali ufficiali. Quanto tempo dedicano all'ascolto? A mio avviso prima di recensire un disco bisogna ascoltarlo più volte, molti dei dischi che oggi giudico stupendi alla prima non mi piacquero... nd Linho)
Dopo questa piccola digressione, ti dico che adesso abbiamo rimasterizzato il CD, e suona decisamente meglio. Ti ripeto, ci sono sempre delle cose che non ci convincono, e speriamo col prossimo di poter rimediare agli errori commessi con questo.
Per quanto riguarda la recensione di Disconnected, il vostro sito ha decisamente dei buoni recensori (anche Majesty, che recensì il nostro primo demo), che riescono a capire pregi e difetti di un lavoro e (cosa più importante) ad essere costruttivi. Per esempio, nella recensione ha criticato il modo di cantare di Dario... beh, io mi trovo sicuramente d'accordo, e difatti è una delle cose su cui stiamo maggiormente lavorando in questo periodo. Personalmente mi sarei messo un 7 però vabbè (credo che Disconnected sia uno dei recensori più competenti, almeno da un punto di vista tecnico, in quanto ottimo chitarrista e tecnico del suono... Sicuramente riesce ad andare al di là di un suono catturato male o di una sprecisione di poco conto... nd Linho).

Personalmente mi piacciono molto il giro di tastiere sul ritornello "When Fantasy Deadly Lies" e il tapping di basso sulla strofa di "Dream Stealer".
Mi fa piacere, visto che sono entrambe idee mie. Ahahahah... vedi, abbiamo un modo strano di lavorare: quando buttiamo giù le idee per un pezzo, già ci immaginiamo cosa dovranno fare gli altri strumenti, e quindi capita che io faccia le parti di chitarra o che Simon mi faccia le parti di tastiera. Nel caso di "Dreams Stealer" (canzone che ho composto quasi esclusivamente da solo), nella strofa ci volevo il tapping di basso...lo dissi a Marco e insieme scrivemmo la partitura.
Il giro di tastiere del ritornello di "When Fantasy Deadly Lies" fa parte della nostra venatura "epic" che dal prossimo lavoro sarà molto meno presente... insieme a quello di "Dreams Stealer" è il ritornello che più mi piace in "Frailty", ma è una strada che (personalmente) ho scelto di battere in maniera minore.

Solitamente, come nasce un pezzo degli Angel's Last Breath? Quanto tempo passa prima che una vostra canzone possa considerarsi "finita"?
I pezzi nascono da e me e da Simon. Solitamente ci ritroviamo a casa mia il sabato e/o la domenica e suoniamo tutto il giorno. Lui porta le sue idee, io porto le mie... ce ne facciamo venire altre mentre suoniamo, e alla fine della giornata abbiamo un pezzo nuovo. Poi ovviamente ci rimettiamo le mani minimo dieci volte noi due, poi quando viene sottoposto anche agli altri ci rimettiamo le mani altre dieci volte... I testi vengono tutti scritti da me, solitamente faccio una linea melodica per la voce che funge da "linea guida" e poi Dario la aggiusta o la cambia. Un pezzo solitamente lo finiamo più o meno in due mesi, poi però lo proviamo altri due per farlo venire a modo.

Per quanto riguarda gli arrangiamenti, trovo che a volte ci sia un'eccessiva sovrapposizione degli strumenti. Che ne pensi? Non dico che questo venga fatto senza cognizione di causa, la musica la conoscete e si vede, però credo che in alcuni punti qualche struttura più snella o qualche arrangiamento più "scarno" potrebbe beneficiare al risultato finale...
Ogni tanto ci piace fare qualche passaggio da "cervello scisso", ma ti do ragione. Il nostro vecchio stile ogni tanto si perdeva in fronzoli abbastanza inutili. Adesso le cose sono cambiate, i pezzi nuovi sono più compatti da punto di vista dell'arrangiamento, anche se qualche licenza ce la prendiamo.

Esibizioni live, come siete messi? Riuscite a suonare con continuità? Suonate anche fuori dalla vostra zona?
La occasioni per suonare ci sono. Quest'anno abbiamo suonato molto, soprattutto per promuovere il nuovo lavoro, ma dal prossimo anno faremo meno serate, e più mirate, cioè in locali prettamente metal, festival, insomma, dove le probabilità di ricavare un buon ritorno in termini di visibilità sono alte. Fuori dalla nostra zone abbiamo suonato al Free Time pub di S.Secondo, in Umbria, assieme agli Atemno, che vorrei ringraziare in questa sede, soprattutto Alby, il loro manager, che è veramente uno che si sbatte di brutto per la scena metal. Comunque, ci stiamo organizzando e per il prossimo anno speriamo di fare molte date a nord...vedremo...

Tu lavori anche nell'ambito dell'organizzazione di concerti/gestione locali. Come vedi la situazione oggi per la musica dal vivo? A me, tranne che per i grandi eventi, sembra abbastanza magra. Non so quali siano le cause (internet? prezzi troppo alti? Troppi concerti?), però noto poco interesse per la musica dal vivo.
La mentalità della gente è il più grosso problema. Intendo quella dei metallari stessi. C'è una sorta di "integralismo metallaro" che porta i pochi metallari che ci sono a farsi la guerra, soprattutto per questioni di genere musicale, tanto da non tollerare un concerto di un genere diverso da quello che ascolta lui, anzi, neanche un pezzo in un DJ-Set... quello che ascolta death infama quello che ascolta power, quello che ascolta thrash old school non vuol sentire nulla che vada oltre gli anni 80, e il nu-metal fa schifo, e i Lacuna Coil ora passano su MTV e allora sono dei False, e solo i Manowar sono degni di entrare nel mio lettore perché io sono un true brother of metal, etc etc etc...Poi ovviamente ci aggiungi che il metallaro medio ha le braccine corte, e io vedo disertare concerti (da noi organizzati, ma non solo), perché il biglietto è troppo alto, il che mi fa ridere, visto che al Ministry (uno dei locali dove Lorenzo lavora - nd Linho) teniamo i prezzi per i concerti il più bassi possibile, e comunque sempre più bassi rispetto al resto d'Italia (poi, sapessero le spese che ci sono dietro alla gestione di un locale e all'organizzazione di un concerto...)
Secondo me poi anche i troppi concerti sono un problema. Gli appuntamenti negli ultimi due anni si cono moltiplicati in maniera esponenziale, il che da una parte è un bene, ma dall'altra è un male. IMHO difatti tempo due anni si ritornerà alla situazione precedente: massimo due punti di aggregazione importanti, e molti meno concerti (purtroppo la penso come te... speriamo di sbagliare - nd Linho).

Cosa combina ora il vostro vecchio bassista? Te lo chiedo perché, seppur giovanissimo, era a mio parere uno dei migliori, almeno a livello underground. Sul CD le sue parti sono un po' penalizzate, ma dal vivo mostrava ottimi fondamentali, una bella botta e notevoli spunti tecnici. Certi suoi interventi in tapping erano molto belli ed eseguiti con gusto.
Marco è sicuramente il miglior bassista che abbia visto suonare (a parte una volta un jazzista e Faso degli "Elio E Le Storie Tese")... da quel che so, ora si dedica completamente al contrabbasso e il basso non lo suona più. E' un peccato, ma ognuno si sceglie la sua strada.

Voi siete di Prato e Pistoia. Come le giudichi a livello di gruppi? C'è una scena, c'è collaborazione tra gruppi, ecc.?
E' molto attiva come zona, e non posso che esserne contento, soprattutto Prato, complice anche il fatto che fino a pochi anni fa ospitasse il "Siddharta" , indiscusso punto di riferimento per il metal in Toscana.
Vi sono ottimi gruppi, come i Phantom Lords (dove milita il nostro ex-batterista), e molti musicisti della zona vengono "sfruttati" da formazioni di altre città, come gli Story Of Jade, gli Hellwrath, gli Amnesia...questo è sicuramente un segno positivo.
Se ti dovessi però dire "c'è collaborazione tra gruppi", direi qualcosa che non penso. Molte invidie, molti falsi sorrisi, poca sincerità... poi ho già accennato all'"integralismo metallaro", no?

Per far contento teonzo ti faccio anche un paio di domande sugli Abstract. Raccontaci com'è andata, tu iniziasti a suonare con loro (e il loro batterista Eliseo entrò negli Angel's Last Breath), avete preparato un CD, siete usciti alcune volte dal vivo e poi, sul più bello...
Ahi ahi... riaprite la ferita... dopo che avevamo registrato cinque pezzi (a cui se ne dovevano aggiungere altri cinque, per fare uscire un CD) e registrato un video, lo Zakka (il chitarrista), ci comunicò la sua decisione di appendere la chitarra al chiodo... a quanto ci disse suonare non gli dava più nulla, e "si sentiva insoddisfatto di se stesso come musicista"... Dopo un mese Fabien (bassista) ci disse che si sarebbe dovuto trasferire a Livorno per lavoro. Da lì, la già tentennante idea di continuare con un altro chitarrista crollò del tutto, e ufficializzammo lo split. Che dire, fui molto dispiaciuto anche se suonavo con loro da poco più di un anno, per Eliseo (batterista eccellente, sicuramente uno dei migliori d'Italia in campo metal - nd Linho) la botta fu più forte, lui e lo Zakka suonavano insieme da dieci anni.

Ci sarà in futuro la possibilità di ascoltare qualcosa di quell'album?
Non credo proprio. Almeno non "ufficialmente", non avrebbe senso. Io posseggo il primo mix delle tracce: se tu e teonzo siete interessati fatemelo sapere, ve lo copio e ve lo mando (vai teonzo, invece di sogghignare invia una mail a pinto.lorenzo@tiscali.it - nd Linho).

Consigliaci qualche bel disco uscito di recente.
Ehm... un'altra domanda??? Vabbè dai, ci provo... allora, mi è piaciuto moltissimo "Waves Of Visual Decay" dei Communic, ed è un bel lavoro anche l'ultimo degli Evergrey, "Monday Morning Apocalypse". Di troppo recente poi non ho ascoltato altro, ora come ora ascolto solo quattro cose, Opeth, Branduardi, Disillusion e Elio E Le Storie Tese...

Branduardi... l'ultimo album è molto bello, con una parte più "elettronica" e una più folk alla sua maniera. Anche dal vivo il connubio rese benissimo, almeno quando lo vidi io...
Mai visto un concerto di Branduardi, purtroppo, ma è nei miei piani eliminare questa mancanza. Tra l'altro, senti te che scoop che ti do, hai presente il tema di "donna ti voglio cantare"? Bene, sentiti "The Village Of Dwarves" da Dawn Of Victory dei Rhapsody... sappimi ridire se ci senti una "certa somiglianza", ahahahah (Non ho in mente i riferimenti precisi, però i Rhapsody se non erro hanno sempre indicato in Angelo Branduardi uno dei loro punti di riferimento - nd Linho).

Quali sono invece i dischi che hanno segnato la tua crescita?
Sicuramente "Live Bites" degli Scorpions, "Images And Words" dei Dream Theater, "Immaginations From The Other Side" dei Blind Guardian, "The Final Experiment" degli Ayreon, I live di DeAndrè con la PFM, "Mellon Collie And The Infinite Sadness" degli Smashing Pumpkins.

Ti piacciono gruppi come Symphony X, Shadow Gallery, Poverty's No Crime, Ivanhoe? Nelle vostre composizione sento qualcosa di questi gruppi...
I SymphonyX sono senz'altro tra i miei gruppi preferiti, e apprezzo molto gli Shadow Gallery. Gli altri due gruppi da te citati li conosco solo di nome. Sicuramente si sente un'influenza dei SymphonyX nel nostro demo (che stiamo cercando, faticosamente, di eliminare), ma gli Shadow Gallery al tempo della composizione del materiale presente in "Frailty" (si parla di due anni fa) non erano nei nostri ascolti, e francamente non ce li sento... Eheheh, sta succedendo un po' come nel nostro primo demo, tutti a dirci "si sente l'influenza dei Secret Sphere", quando noi non li avevamo mai sentiti prima...

Un'ultima domanda. Anche se negli ultimi anni qualcosa è cambiato (in primis con l'avvento dei Dream Theater), la figura del tastierista rimane qualcosa di abbastanza "anomalo" in un gruppo heavy metal (diciamo che è probabile che il ragazzino metallaro che vuol iniziare a suonare uno strumento sia più attratto dalla chitarra o dalla batteria che non dai tasti d'avorio...). Di solito i tastieristi dei gruppi erano ragazzi che da bambini avevano studiato pianoforte. E' stato così anche per te? E quali sono i tuoi tastieristi preferiti?
Ho sempre avuto un pianoforte in casa, mio padre suonava il piano, mia madre suonava il piano, mia nonna suonava il piano...cosa potevo suonare io? Lo zufolo? Ho suonato anche quello a dir la verità (sotto le lenzuola!?!?! - nd Linho), però poi sono diventato "pianista" (per modo di dire, eh). Quando ho cominciato ad ascoltare metal mi son comprato una tastierina del kaiser, e ho cominciato a suonare con Marco (Mazzinghi)... poi piano piano è diventata una cosa sempre più importante, e quindi da autodidatta che ero sono andato a lezione per tre anni. Ora non studio più (anche se dovrei).
I miei tastieristi prediletti? Ti dirò, io non sono un "maniaco dello strumento", nel senso che in un gruppo raramente faccio più caso al tastierista (i chitarristi invece tendono ad eliminare tutto ciò che non esca da una cassa mesa boogie...ahahah..) rispetto al resto della band, mi piace più fare caso all'insieme, se mi convince oppure no (siamo in due! - nd Linho). A parte questa precisazione, i miei "mentori" sono Kevin Moore (ex-Dream Theater... della serie, il primo amore non si scorda mai) e Arjen Lucassen (Ayreon, Ex-Veangence).

Triplice fischio. Grazie per la disponibilità. Concludi a tuo piacimento...
Grazie per lo spazio concessoci...Scusatemi per le risposte un po' lungotte ma tendo a essere logorroico anche quando scrivo. Per tutti quelli in zona che fossero interessati a sentirci, suoniamo il 30 luglio alla Fortezza da basso a Firenze con SubHuman e Rattlesnake.
Per chi non fosse in zona (o comunque per chi gli pesa il culo), il nostro sito è http://www.angelslastbreath.it/ e la nostra pagina su MySpace è http://www.myspace.com/angelslastbreath/. Se avete voglia, date un'ascoltata ai pezzi e diteci cosa ne pensate. Seeya.


Sito internet: http://www.angelslastbreath.it/