Ancient
(Hellvis - Giugno 2005)


L'idea di intervistare Aphazel mi è frullata per la testa dopo il concerto degli Ancient a Torino. Come non dare spazio ad una band che, nel corso degli anni, è riuscita a farsi un nome di tutto rispetto, senza mai smettere di esibirsi con passione davanti ai propri fan? Questa intervista vede il disponibilissimo Aphazel fare il punto della situazione. Gli anni sono passati dagli esordi, ma la voglia di suonare e comporre è ancora tanta! Leggere per credere!



Ciao Aphazel. Sono contento di far due chiacchiere con te subito dopo il vostro concerto di Torino (l'intervista risale ad aprile, eheh... nd Hellvis). E' stato importante, per la mia città, ospitare una band rinomata come la tua. Ti è piaciuto questo concerto ed il pubblico di Torino?
Sì, è stato proprio un concerto ben riuscito, meglio di quanto ci saremmo aspettati, ad essere onesti: tante volte quando suoniamo in Italia il pubblico è un po' freddo e si limita a stare lì in piedi e così via, ma questo concerto di Torino ci è proprio piaciuto e speriamo di poter tornare presto, con uno spettacolo ancora migliore!

Cosa significa per te suonare dal vivo, dopo tutti questi anni? Quali sono le tue sensazioni? Senti ancora quel "brivido" quando il pubblico invoca il nome della tua band?
Quando suoniamo dal vivo, sento ancora un po' di quel "brivido", nonostante sia molto diverso rispetto ai primi concerti che abbiamo fatto, chiaramente... ora il tutto è molto simile ad una routine: abbiamo tenuto più di cento concerti in giro per il mondo, e dopo un po' ti abitui; ma è sempre fantastico uscire e suonare quando il pubblico è eccitato e totalmente coinvolto nello spettacolo - non solo ritti ed immobili come se stessero guardando un film al cinema, sai.
Suonare dal vivo è un modo per avvicinarsi ancor di più ai fan, i quali possono vedere il gruppo nella vita reale, così che diventi qualcosa di meno virtuale o remoto rispetto a quando un fan se ne sta a casa ad ascoltare il CD. Quando va al concerto, lui o lei possono veramente fare esperienza di ciò che è la band nella vita reale, e sentire qua e là la giusta energia, senza nessun bottone di stop o pausa da poter schiacciare, se capisci ciò che voglio dire. Alcuni gruppi non amano suonare dal vivo perché pensano che questo faccia scemare quell'alone di mistero che sono riusciti a crearsi attorno, ed in qualche modo è una cosa giusta, ma per quanto ci riguarda pensiamo che ne valga la pena, se possiamo dar vita ad uno spettacolo veramente buono, che riesca a comunicare il feeling e l'atmosfera giusti di questa band. Abbiamo sempre pensato che i concerti fossero molto di più che il semplice atto di salire sul palco e suonare le canzoni come un accozzaglia di musicisti come mille altri: tutto il set del palco e l'atmosfera ricreata sono importanti, ed abbiamo con noi anche degli "abbellimenti da palco", come il fuoco o a volte danzatrici erotiche che contribuiscono a migliorare lo show e danno al pubblico un qualcosa con una dimensione extra rispetto alla sola musica ed al guardarci suonare gli strumenti. Se si potesse veramente dar vita a ciò che vorremmo, sarebbe una sorta di teatro con la nostra musica d'accompagnamento, ma di solito siamo piuttosto limitati in ciò che facciamo: questo è dovuto più che altro a ragioni finanziarie e alla dimensione del luogo in cui suoniamo, ecc...

IL 2004 è stato un grande anno per la tua band. "Night Visit" è stato acclamato come il vostro miglior album da tempo. Che opinione hai di questo album, dopo tanti mesi dalla sua pubblicazione? Cosa rappresenta per la carriera artistica degli Ancient? Ti piace ancora completamente o vorresti poter cambiare qualcosa, se fosse possibile?
Penso che "Night Visit" sia un grande album; è abbastanza diverso dal nostro materiale più datato, ma si è avvicinato molto a ciò che avremmo voluto. Noi non ci sediamo a tavolino per dire: "Ora faremo un album che suonerà così...", facciamo semplicemente ciò che ci sembra più giusto - è l'unico modo per fare del black metal di qualità alla Ancient - e questa volta abbiamo avuto molte idee ed ispirazioni per fare un album veramente potente e catchy, e siamo abbastanza soddisfatti del risultato. Per il prossimo album forse vorrei un po' più di tastiere ed atmosfere inquietanti in alcune canzoni, ma vedremo: faremo sempre ciò che ci sembrerà più opportuno al momento.

Guardando alla vostra carriera passata, è facile notare una grande evoluzione sia stilistica che di suono. Ma, per evolversi, un gruppo deve correre il rischio di compiere qualche passo falso. Quale dei tuoi album è il più debole, secondo te? Qual è la ragione di questo? E, per contro, c'è qualche album degli Ancient che è stato troppo sottovalutato dalla critica?
"The Halls Of Eternity" è stato una sorta di passo falso, cioè io apprezzo quell'album, ma non era stato eseguito così bene: il batterista non ha svolto un gran lavoro e le canzoni suonano molto meno potenti e maestose di quanto avrebbero potuto. Anche alcune parti della produzione (la batteria, principalmente) non erano così buone, come anche le vocals e molti dettagli. E' stata una cosa poco fortunata: quando suoniamo dal vivo le canzoni di quell'album, il risultato è molto buono.
Non penso che uno dei nostri album sia mai stato veramente sottovalutato, ma alcune persone non hanno apprezzato molto "Mad Grandiose Bloodfiends": l'hanno trovato troppo "commerciale" o gotico o cose simili. Personalmente, quell'album mi piace un sacco, l'unico punto debole è la produzione. Ciò nonostante amo quell'album. Non ho mai pensato di compiere passi "falsi" o "brillanti", ho solo fatto ciò che mi sembrava più giusto, ovvero che l'album suonasse ottimamente alle mie orecchie, non ciò che spero o penso che vada bene per le altre persone. Non sono lo schiavo di nessuno.

Nel sito degli Ancient, ti descrivi come un misantropo. Ma dopo tutte le tue esperienze di vita, i vari posti nei quali sei vissuto, tutte le persone che hai incontrato durante i tuoi concerti, sei sicuro che nel tuo carattere non sia cambiato nulla? Tutti i cambi che ci sono stati nel tuo stile e nel tuo approccio musicale, sembrano suggerire altrettanti cambiamenti nel tuo modo di essere. Pensi che i cambiamenti nella tua vita siano riflessi dalle tue creazioni artistiche?
So che il mio carattere è cambiato in qualche modo; ero ancora più tranquillo prima di quanto lo sia ora, nonostante sia lo stesso un tipo molto solitario, e che passi un sacco di tempo solo con me stesso: è una cosa naturale per me. Certo, mi piace stare con gli amici qualche volta, ma non tutte le notti. A volte godo più della compagnia di me stesso che di quella di altre persone: è raro che io incontri una persona con la quale mi piaccia passarci un sacco di tempo assieme. Amo più gli animali che gran parte delle persone, non tirano su problemi per ogni piccola cosa. Spesso mi vedo più come un animale che come un tipico, noioso "umano" come tanti altri.
Anche le mie creazioni artistiche sono cambiate, sì, ma anche se fossi rimasto in Norvegia e non mi fossi mai mosso da lì, penso che sarebbero cambiate lo stesso. Non mi piace creare qualcosa di troppo simile a ciò che ho già fatto. Odio ripetermi. Chissà come avrebbero suonato gli Ancient se fossi rimasto in Norvegia per tutti questi anni... Conosci le strade che prendi, ma non quelle che non hai preso.

Hai mai pensato di mettere la parola fine all'avventura degli Ancient, per creare un nuovo progetto? O pensi che gli Ancient abbiano ancora molto da dire?
Mi piace ancora incidere album con gli Ancient e suonare ai concerti, ci sono tanti fan che ci seguono. Non vedo perciò una ragione per smettere, almeno non nel futuro prossimo. Ho un progetto laterale con Deadly Kristin chiamato Dreamlike Horror, ma gli Ancient rimangono la mia priorità.

Cosa dobbiamo aspettarci dagli Ancient per il futuro? State già preparando un nuovo album? E cosa ci puoi dire dei prossimi concerti?
Al momento ci preoccupiamo soltanto di fare concerti. Abbiamo molti piani per l'autunno ed alcune idee per il prossimo album, ma ci vorrà ancora un po' di tempo per portarle ad una conclusione. Cambieremo anche l'etichetta e dovremmo firmare un nuovo contratto, cosa che prenderà altro tempo...

Perchè tutte queste ristampe dei vostri primi lavori? C'è una grande richiesta? Vai ancora fiero di quei lavori?
Sì, c'è stato proprio un gran numero di fan che ha richiesto il vecchio materiale, i vecchi demo specialmente, perciò abbiamo firmato un contratto con la Sleaszy Rider Records per due pubblicazioni separate di vecchio materiale. Penso che il momento attuale fosse quello giusto per farlo. Certamente, vado ancora fiero di quei lavori. Tutto era più grezzo e basilare, all'epoca, ma era quello il modo in cui si supponeva che la cosa dovesse essere. Tanti fan apprezzano solo il vecchio materiale degli Ancient. Personalmente penso che sia solo un tipo diverso di stile. Sono più o meno soddisfatto di tutto ciò che abbiamo fatto.

Bene, Aphazel, questa breve intervista è finita. Per essere originali... a te le ultime parole, eheh!
Grazie per il supporto e scusa il folle ritardo col quale ho completato questa intervista (troppe cose da fare in questi giorni). Violentate i figli di Abele!



Sito internet: http://www.ancientband.com/