Amethista
(Hellvis - Dicembre 2005)


L'underground va stretto ai torinesi Ametistha. Questo gruppo ha infatti tutti i numeri per ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto, nel panorama metal nazionale. Dopo averne recensito l'album d'esordio "Realitale", ecco qua un'intervista alla cantante Æretica ed al tastierista Alexandros.



Ciao Æretica, ciao Alexandros! Tanto per cominciare, presentate gli Amethista ai lettori di Shapeless!
Æretica: Gli Amethìsta si sono formati nel 2004. Io e il tastierista volevamo tirare su un progetto elaborato e allo stesso tempo maturo che potesse rispecchiare parte della nostra personalità e dipingesse lo "split" di generi che eravamo soliti ascoltare.
Poiché Alexandros proveniva da un'ambiente "power-prog"(attualmente è anche tastierista degli Highlord) ed io da uno "gothic-black" (Rangda, Dismal), siamo riusciti a trovare un punto d'incontro introducendo nel gruppo i musicisti Victor Lai (proveniente dagli S.D.A.) e Frater Alchemot Katarian (ex Maldoror e Dismal): loro sono stati il legante perfetto del nostro sound!
Il nostro batterista Carlos (ex membro Skylark) è infine giunto a completare la formazione nel mese di settembre, e, dopo un mese e mezzo, eravamo sul palco del Black Celtic Summit.
Per la registrazione di "Realitale", avvenuta nel settembre 2005, ci siamo avvalsi della collaborazione di Luca T-1000, batterista degli stessi Highlord che però non è potuto rimanere a causa dei suoi molteplici impegni.

Nonostante il gruppo si sia formato solo nel marzo del 2004, dimostrate un grande affiatamento ed un songwriting convincente. E' come se, in realtà, suonaste assieme da anni! A cosa pensate che sia dovuto tutto ciò? Ad una sorta di feeling innato tra i componenti degli Amethista, alla esperienza dei singoli musicisti... o c'è qualcosa in più?
Alexandros: Guarda, sinceramente questa cosa stupisce anche me stesso... penso tu abbia ragione nel citare un certo feeling innato... a parte Æretica e Katharian che si conoscono da molti anni e hanno suonato insieme in due band, per il resto ci conosciamo da poco tempo... ma ad esempio io e Victor ci siamo trovati subito in sintonia riguardo alla composizione, dal momento che comunque abbiamo una background musicale molto simile. E in più siamo tutti amici che escono assieme il fine settimana, è ovvio che alla fine tutto ciò influisca sul lato musicale. In più ora che è arrivato Carlos alla batteria, che conosco da più di sette anni ormai, il quadro è completo...

Con "Realitale" vi proponete come uno dei nomi nuovi della scena metal italiana. Cosa ci potete dire di questo album? Siete convinti al 100% del suo potenziale, o pensate che avreste potuto fare cose migliori in alcuni frangenti? Quali riscontri avete ottenuto dalla critica?
Æretica: "Realitale", come dice il nome stesso "Realtà-Racconto", vuol'essere un album che scuota l'ascoltatore e che allo stesso tempo gli doni la chiave per un grande sogno, un attimo che esuli completamente dalla vita quotidiana.
Tutto ciò che è stato fatto in questa registrazione ha un perché, la filosofia nascosta dietro a testi e melodie è abbastanza sottile e posso ritenermi soddisfatta del risultato ottenuto, tanto più che si tratta di una prima produzione.
Quanto contenuto in "Realitale" costituisce la base sulla quale gli Amethìsta costruiranno il loro monumento, abbracciando in particolar modo alcuni concetti e proponendo all'ascoltatore qualcosa di sempre più specifico e mirato.
Certo, una registrazione per quanto possa essere definita perfetta contiene sempre alcuni punti deboli, da parte mia mi rendo conto che avrei dovuto dedicarmi maggiormente alle parti pulite, arricchendole con più sovraincisioni.
Concludendo posso dirti che la critica per ora è stata ottima, hanno apprezzato in molti il nostro lavoro, soprattutto le nostre esibizioni live si sono rivelate un vero successo (nonostante l'indistruttibile freddezza dei fan...). Certo, siamo anche pronti a ricevere stroncature da puristi del genere & company... in questi casi cercheremo come sempre la parte costruttiva di quanto ci verrà detto.

In "Realitale" date prova di un songwriting molto eterogeneo. Passate da sfuriate black a passaggi molto evocativi e delicati, con una naturalezza strabiliante. Tutto questo è indice di un'ottima creatività, ma anche di influenze molto varie. Quali sono i gruppi ai quali vi ispirate maggiormente? E, al di fuori della musica, quali sono le vostre fonti di ispirazione?
Alexandros: A livello di band, quando Æretica ed io fondammo gli Amethista avevo come idea una sorta di punto d'unione tra i Cradle of Filth e i primi Nightwish. Questo in linea di massima, per poi passare dai Theatre of Tragedy ai Dimmu Borgir fino agli Arcturus! Se poi a questo sommiamo una certa esperienza dei singoli in campo musicale e tutte le nostre varie influenze... Basti solo dire che io ascolto praticamente di tutto, sono partito da Keith Emerson, ascolto prevalentemente Metal e Hard Rock in quasi tutte le sue forme, e lavorando in un magazzino sono anche "costretto" ad ascoltare la radio otto ore al giorno e qualunque cosa venga quindi trasmessa... beh, ci crederai o no ( e qui gli oltranzisti e i puristi mi potrebbero lapidare) è ascoltare tutta la musica, partendo da quella classica e jazz alle sfuriate black, passando dalla commerciabilità dell'Hard Rock finendo nel polpettino da classifica che passano per radio, che stimola costantemente la mia creatività. Voglio essere un musicista completo, non mi pongo limiti, né erigo barriere alle mie orecchie...

Una nota di merito va senza dubbio ai testi, visionari e pregni di misticismo della più diversa estrazione. Quanto sono importanti i testi per gli Amethista? Cosa cerchi di comunicare con essi?
Æretica: I testi per gli Amethìsta sono essenziali. Essi contengono visioni profetiche, stralci di un futuro più meno prossimo e di un passato dimenticato che si riproporrà sotto una chiave differente com'è scritto nella ciclicità degli eventi.
Tuttavia "Realitale" non è un concept, ed alcuni brani possono risultare slegati da queste tematiche. Questo accade ad esempio per "The Beast Within" e "The Vice", il primo totalmente visionario, ed il secondo ispirato alla letteratura di D.A.F. de Sade.
La chiave dei miei testi è semplicemente la Verità, una merce davvero rara da trovare sul mercato... Ammetto d'essere stata anche troppo ermetica in diversi casi, ma sono convinta che questo, più che allontanare l'ascoltatore, contribuirà a sgrossare le fila del nostro pubblico mantenendo gli elementi più "predisposti" ad un certo tipo di discorso.

Quali sono i vostri progetti per il futuro? In una e-mail, Æretica mi aveva accennato al fatto che siete molto impegnati nella composizioni di nuovi brani, in vista del prossimo album. Confermate?
Alexandros: E' vero, attualmente ci siamo già buttati sui nuovi pezzi... uno è praticamente finito, mentre esistono gli scheletri di altri tre pezzi... In più stiamo anche preparando una cover che si spera lascerà tutti di stucco ai prossimi concerti. Per quanto riguarda i progetti futuri, in questi giorni stiamo definendo gli ultimi dettagli con la Beyond Records/Masterpiece per la distribuzione di "Realitale" che partirà già da Gennaio/Febbraio del prossimo anno, poi stiamo programmando un po' di date per la prossima primavera... e alcune prospettive sono veramente molto interessanti, non aggiungo altro per scaramanzia.
Per quanto riguarda il futuro un po' più lontano e quindi secondo disco... per il momento stiamo componendo materiale nuovo, dall'Autunno del prossimo anno cominceremo poi a lavorare seriamente per trovare un contratto sin da subito, ideare la grafica,ecc... Ma parlare di questo è ancora un po' prematuro.

Ho avuto la fortuna di vedervi suonare dal vivo. Sapete tenere molto bene il palco, e le canzoni rendono e convincono. Come reagisce il pubblico ai vostri concerti? Quali commenti ricevete dai fan, in genere, dopo esservi esibiti?
Æretica: Beh, il pubblico nonostante la sua ormai proverbiale freddezza è piuttosto coinvolto durante i nostri concerti. Purtroppo essendo agli inizi delle nostre esibizioni live non abbiamo ancora un grande seguito che sia in grado di ricordarsi i testi da poter cantare; in atto di suprema fiducia vogliamo sperare che durante le prossime date (una volta che il CD sarà uscito a tutti gli effetti) i nostri fan parteciperanno in maniera più attiva e spontanea al nostro spettacolo. Noi siamo lì soprattutto per loro, non ci muoviamo come degli ossessi a ritmo di doppia cassa perché siamo drogati!!

Due date di particolare livello sono state quella di spalla agli Ancient ed il Black Celtic Summit. Ah, dimenticavo quella recentissima con i Dismember, al Faster di Torino! Che ricordi hai di questi due eventi?
Alexandros: La data con gli Ancient ha anche rappresentato il nostro battesimo del fuoco. E' infatti stata la nostra prima data in assoluto, una vera partenza col botto. Si può dire che siamo stati molto fortunati ad ottenere di suonare con loro, ma aggiungerei che ce la siamo anche guadagnata, dal momento che Victor e Katharian non salivano su un palco da diverso tempo, ed erano solo sei mesi che suonavamo insieme... se alla fine quella sera abbiamo riscosso il successo che abbiamo avuto, con tutti i detrattori che ci aspettavano al varco, direi che il merito è stato tutto nostro, no?
Per il Black Celtic e l'apertura dei Dismember, invece è stato un pelino diverso. Avevamo nel frattempo acquisito più sicurezza nei nostri mezzi, e di fatto sono state entrambe un successo a livello di critica e resa sonora e visiva. Anzi, posso dire che il ruolo di opener comincia a starci stretto, ma da qualche parte bisogna pur partire, no? Anzi, avevo il timore che magari stavamo bruciando le tappe partendo subito con date così importanti senza la solita gavetta in localini vuoti e quindi rischiare figuracce, ma mi sbagliavo. La band sta girando alla grande, e con l'uscita del disco a Gennaio/Febbraio del prossimo anno le cose dovrebbero cambiare ulteriormente in meglio.

Ogni gruppo si pone degli obiettivi da raggiungere. A cosa aspirano gli Amethista?
Æretica: A dire la verità noi siamo partiti con l'idea di esprimere la nostra arte ad una cerchia ristretta di persone, poi il progetto si è sviluppato in molteplici direzioni... ai localini dove ci proponevamo di suonare siamo passati alla ricerca di festival e date importanti, ora le cose sono cambiate e vedremo i nostri sogni realizzarsi nel momento in cui firmeremo un contratto capace di portarci in tour per tutta l'Europa.
Toccare con mano i grandi palchi del continente, avere innanzi a noi un pubblico che risponda in modo appropriato ai nostri stimoli sonori, questo credo sarebbe in grado di donarci il vero "sogno".

Voi venite da Torino. Visitando il vostro sito, ho visto che citate una vostra canzone intitolata "Augusta Taurinorum". Sicuramente, un atto d'amore nei confronti della vostra (e della mia, tra l'altro) città! Cosa ne pensate della scena metal di Torino? E, per estensione, della scena metal piemontese in generale? Quali sono dei nomi, magari ancora underground, da tenere sicuramente d'occhio?
Alexandros: L'idea del titolo è stata di Æretica. D'altronde, con i testi che scrive lei, come lasciare in disparte la città magica per antonomasia? E tra l'altro possiamo anticiparti che è in assoluto il nostro pezzo migliore. Il mio rammarico è di non averlo potuto registrare per questo CD, ma poco male. Avremo un asso non da poco per il prossimo!
Per quanto riguarda la scena torinese, dopo l'anno scorso veramente pieno di nuovi gruppi, e molti parecchio interessanti, ora vedo di nuovo un generale appiattimento. Molte band si sono sciolte, sono ferme o chissà cos'altro... Il problema grosso di Torino è che è sempre stata piena di musicisti molto bravi ma poco seri, che alla fin fine non hanno ottenuto granchè anche per pigrizia oltre che per poche opportunità quali Torino offre a livello di locali e serate. E sempre pronti a sparlare di chi magari riusciva anche solo a suonare in qualche locale importante qual'era il "4 Assi" anni fa. Figuriamoci se poi otteneva anche un contratto discografico! Ti dico che con gli Highlord all'epoca mi ero sentito dire di tutto... fuori dal mondo!
Al concerto dei Dismember ho avuto modo di ascoltare gli Edenbeast, piemontesi anche loro, e giovanissimi come sono direi che sono veramente delle belve a suonare. Il genere da loro proposto personalmente non mi piace, ma oggettivamente sono bravissimi! Poi qui a Torino c'è un gruppo storico quali i My People's Suicide che non ha ancora ottenuto il contratto che meritava... è da un po' che non li sento, spero non si siano scoraggiati perché sono validissimi e soprattutto dal vivo sono uno spettacolo (No, no, sono si sono scoraggiati... continuano a suonare dal vivo, e Shapeless ed il sottoscritto conoscono bene il loro valore, avendoli sostenuti per anni! - nd Hellvis).

Bene, questa breve intervista è finita. Vi ringrazio per il tempo concessoci. A voi le ultime parole.
Æretica: Innanzitutto grazie a te da parte degli Amethìsta al completo per la presente intervista.
Questa è una promessa per lettori di Shapeless: sentirete parlare di noi...


Sito internet: http://www.amethista.com/