All In Vain
(Muad'Dib - Maggio 2002)


Ecco l'intervista via mail con Andrea, cantante, chitarrista e mente degli All In Vain, ottimo gruppo di Modena che suona death melodico... sentiamo cosa ci ha detto!



Allora Andrea, esordisco dicendoti che il vostro cd mi è piaciuto un sacco e che lo sto ascoltando a palla... sai dirmi perché?
Penso che quello che suoniamo sia un genere che "piglia" parecchio perché ti dà sia un sacco di potenza che un sacco di melodia, puoi pogare fino alla morte, ma puoi anche canticchiare i nostri pezzi sotto alla doccia!!! Per questo penso che questo genere sia il più bello al mondo! Inoltre i pezzi sul cd sono tutti vari uno dall'altro e perciò non ti stanchi di ascoltarlo. E poi penso siano ben suonati con una dose discreta di tecnica che per me è una cosa fondamentale per non rendere un genere palloso.

Mi incuriosisce il vostro nome... All In Vain... rispecchia una visione pessimistica della vita o altro? Qual è la storia di questa band?
Ebbene sì, rispecchia una visione abbastanza pessimistica della vita! Anche se leggi i miei testi scoprirai che sono intrisi di pessimismo perché penso che tutti gli sforzi che facciamo a questo mondo siano vani confronto ad una morte che non sappiamo quando arriverà e che potrebbe rovinarci tutti i nostri progetti... anche se alla fine nei miei testi c'è sempre una luce di speranza perché con la nostra forza interiore possiamo superare le difficoltà e dare un senso alla nostra vita!
Penso che la nostra musica debba servire proprio a questo: a farci reagire contro la merda che ci circonda ma anche a farci riflettere sulla vacuità del tutto. Come vedi i miei testi sono pieni di filosofia, una mia passione da molti anni, perché penso che anche i testi debbano avere uno scopo all'interno della musica e non parlare di cagate tipo cadaveri putrefatti o cavalieri dalla spada infuocata! In questa concezione penso di pensarla come pensava il grande Chuck Schuldiner per me una vera guida (provate a leggere i testi degli ultimi 2-3 album dei Death... stupendi!)

La produzione del disco è veramente buona puoi descrivermi questa collaborazione con il Marrakech?
Il Marrakech è un negozio di CD metal di Modena ed è un po' il punto in cui si ritrovano tutti i metallari della città. Siamo piaciuti ad Andrea Bigi, il padrone che ha deciso di coprodurci la registrazione, la masterizzazione e parte della grafica del booklet. La registrazione è avvenuta a Ferrara e devo dire che siamo abbastanza soddisfatti della registrazione, buona come demo, ma insufficiente per sfornare un prodotto competitivo con le produzioni del settore.

Su tutto il disco ho notato una certa similitudine (a tratti molto marcata) con gli In Flames degli esordi. E' un paragone che vi pesa o lo giudichi un complimento?
Guarda, una delle poche critiche che ci hanno rivolto nelle recensioni è stata proprio questa... evidentemente è un difetto, anche se escono moltissimi gruppi che non hanno un briciolo di personalità e vengono osannati dalla critica... Comunque devi pensare che alcune songs del demo hanno ormai 5 anni, mentre già alcune del demo e soprattutto quelle che stiamo componendo ora hanno più personalità.

Quali sono le tue influenze oltre al Death di stampo svedese?
Io sono legatissimo al thrash anni '80 con cui sono cresciuto (Metallica, Megadeth, Anthrax, Testament...), poi ascolto ancora moltissimo power anni'80 (soprattutto i 2 Keeper degli Helloween) e poi i mitici Iron Maiden e Judas Priest; mi ispiro anche moltissimo ai grandi compositori della musica classica, specialmente Mozart e Beethoven; ultimamente ascolto anche del rock al di fuori del metal e traggo ispirazione da Placebo, Muse, Radiohead, Smashing Pumpkins ed un amore tutto particolare: gli Him.

'Introspection' è uno strumentale dove compaiono i violini. Come è nata l'idea? E' una caratteristica che utilizzerete anche in futuro?
Il pezzo è nato da una mia idea poi scritta e suonata da Pietro Orlandi, un nostro amico che studia violoncello al conservatorio di Modena che è molto bravo ed ha molto gusto musicale. Con questo pezzo di solito apriamo i nostri concerti e tutti lo cantano a squarciagola! Non escludo che l'idea potrà essere ripresa in futuro anche se adesso ci sono solo abbozze di idee.

Sei il cantante/chitarrista e principale compositore. Ti crea problemi questo duplice compito, soprattutto in fase live?
E' vero che i pezzi, per ora, li scrivo tutti io, ma non sono un tiranno: i pezzi vengono arrangiati insieme e ogni idea volta a modificare il pezzo in meglio viene accettata. Dal vivo non ho grossi problemi perché mi sono allenato bene e dietro ho una buona band, anche se a volte è chiaro che si fa un po' di fatica... e poi non riesco a fare headbangin' mentre canto!

Ci sono band italiane o straniere emergenti che reputi interessanti?
Mah guarda in Italia non conosco molto bene l'underground, ma ti posso dire che a livello discografico è una pena... solo del power e del prog! Poco death, le case italiane non sono convinte delle potenzialità delle band italiane e vanno a mettere sotto contratto band straniere solo perché straniere!
Per l'estero ti posso dire che m'è piaciuto molto l'album dei Dimension Zero, anche se dentro non ci sono dilettanti... c'è il mitico Jesper Stromblad!

Come giudichi lo stato attuale del death melodico e quali sono le band che ti hanno esaltato recentemente? Personalmente io trovo incredibili Arch Enemy e Soilwork.
Confermo con te: 2 grandi band dotatissime a livello a livello tecnico e che incarnano quello che ti dicevo prima: potenza e melodia (e poi i due fratelli Amott che chitarristi!). Mi hanno deluso gli In Flames, secondo me un po' a corto d'idee, mentre mi è piaciuto il nuovo cammino intrapreso dai Dark Tranquillity anche se li preferivo prima! Sono molto rammaricato dall'uscita di Dan Swano dagli Edge Of Sanity (sono ancora qui che piango...). Comunque in generale la scena la vedo ormai abbastanza bene e penso che il death melodico sia orma il genere principe nel metal.

Il tuo disco Metal Preferito in assoluto.
Più che in assoluto, penso sia logico fare una distinzione di generi.
Power: Keeper 2 degli Helloween.
Classic: Fear Of The Dark degli Iron.
Thrash: Rust In Peace dei Megadeth.
Death: The Jester Race degli In Flames.
Prog: Images & Words dei Dream Theater.
Black: Cruelty and the Beast dei C.O.F.
Comunque in assoluto Images & Words dei Dream Theater

Sicuramente sarai come me un Fan dei Maiden (o almeno lo spero!). Cosa ne pensi della reunion con Bruce e Adrian e dell'ultimo disco?
Penso che ci voleva ed è stato uno degli eventi che più mi ha rallegrato degli ultimi anni! Bruce è l'unico cantante dei Maiden, sentirli con Blaze mi faceva quasi vomitare... e poi l'apporto compositivo di Adrian si sentiva che mancava e poi così a 3 chitarre sono spettacolari!

Visti gli ottimi presupposti con il promo 'The Backside Of Humanity', quali sono i vostri progetti per il futuro?
Ora stiamo cercando un tastierista per provare ad espandere un po' i nostri orizzonti musicali e la nostra gamma di suoni. Comunque stiamo già scrivendo le nuove song che sono ancora più aggressive e ancora più melodiche!!! Introdurremo più cantati puliti e femminili, più assoli, più tecnica, ma nel frattempo le canzoni saranno più dirette, meno difficili: penso saranno una vera bomba. Poi speriamo qualcuno si accorga di noi!

Ok Andrea, puoi dire quello che vuoi ai lettori di Shapeless.
Support music, not rumors! Grazie a tutti quelli di voi che ci supporteranno in qualsiasi maniera: venendo ai concerti, facendo girare il nostro nome, trovandoci posti dove suonare, pogando ascoltando la nostra musica! Grazie ancora di cuore a tutti e soprattutto a te Ivano per i complimenti e a Teonzo per avermi dato questa opportunità!
KEEP THE METAL FLAME ALIVE!