Agnes Vein
(Randolph Carter - Maggio 2004)


Gli Agnes Vein sono una sconosciutà quanto fantastica realtà del panorama metal underground greco. Mi spiace solo che non si siano dilungati un "pochino" di più nelle risposte. A voi!



Come al solito, iniziate parlandoci un po' di voi.
Abbiamo formato la band 3 anni fa qui a Thessaloniki, e la formazione è la stessa di allora: Sakis Kioses (chitarra e voce), Kostas Tonios (batteria) e Erik Negros (basso). Il demo che hai recensito, "...Of Chaos And Law", è la nostra prima ed unica uscita. Per quanto riguarda i concerti, ne abbiamo fatti solamente 4, di cui il più importante è stato sicuramente quello del 16 Aprile, ad Agrinio, quando abbiamo fatto da supporto ai Manilla Road.

Complimenti! Prendo la palla al balzo, e vi chiedo quanto hanno contribuito i Manilla Road all'evoluzione del vostro sound.
Molto. Le nostre influenza principali, oltre a loro, sono Cirith Ungol, Black Sabbath e Candlemass.

Visto che parlavamo di live, come siete su di un palco?
Per coloro che comprendono la nostra musica particolare, siamo molto atmosferici ed epici.

Va bene, torniamo a parlare del vostro bel demo. Come vi sembra il risultato finale?
Siamo molto soddisfatti del sound del nostro demo. Anzi, ti dirò che ne siamo orgogliosi, perché è stato il risultato di un duro lavoro e dell'amore per ciò che suoniamo.

Che tipo di recensioni avete ottenuto?
La maggior parte dei responsi sono stati positivi e soddisfacenti.

Da dove prendete il nome Agnes Vein? E' forse un nome proprio?
Sì, è il nome di una strega che venne bruciata sul rogo nel Medioevo.

State ancora sondando gli abissi alla ricerca di un contratto?
Ancora non abbiamo trovato niente, ma in realtà non è che stiamo dannandoci l'anima per trovare un contratto.

La vostra musica mi sembra ben delineata; ma, se vi voleste evolvere, quale direzione prendereste?
Non ci vogliamo evolvere. (cazzo, la domanda è più lunga della risposta!!! - nd Randolph Carter)

Mi piacciono le vostre liriche. E' vero che sono ispirate per la maggior parte da Michael Moorcock?
I testi sono stati scritti tutti da Sakis, e trattano bene o male temi di fantasy epico/eroica. Per quanto riguarda Michael Moorcock, egli rappresenta una grossa fonte di ispirazione per tutti noi, soprattutto per le liriche.

Tra le ultime uscite discografiche c'è qualche titolo che vi ha particolarmente impressionato?
Sì, l'ultimo disco dei DoomSword.

E quali sono i vostri classici preferiti?
"Open The Gates" insieme a "Mystification".

Qualche parolina sulla scena underground dalle vostre parti.
Ci sono molti buoni gruppi ma il problema è sempre lo stesso: non c'è abbastanza supporto dai media. Questo perché in Grecia il metal non viene preso in considerazione, è un fenomeno sottovalutato e frainteso.

Cosa avete in serbo per noi?
Stiamo lavorando a nuovo materiale, abbiamo già 3 pezzi nuovi.

Allora, buona fortuna da Shapeless!
Grazie molte, e buona fortuna anche a voi!

Mail: agnesvein@yahoo.gr