Agghiastru
(BRN + Hellvis - Febbraio 2006)
La pubblicazione dei nuovi demo di Astimi e Lamentu è stato il pretesto
per porre alcune domande ad Agghiastru. L'intervista, condotta via
mail, si è presto trasformata nell'occasione adatta per spaziare
attraverso tanti argomenti. E le risposte non hanno deluso le nostre
aspettative.
Ciao Agghiastru. "Hammurabi", nuovo demo degli
Astimi, mette in luce un gruppo dalle notevoli potenzialità. Il death
metal che proponete è abbastanza personale, soprattutto per il fascino
orientale che evoca. Vi sentite soddisfatti del nuovo materiale? E come
ha reagito la critica?
Bene, 'Hammurabi' rappresenta perfettamente quello che vuole essere
il progetto Astimi, e tutti, fans e critica, l'hanno compreso. In
realtà anche 'TrinaCapronuM' non è da meno, ma forse lì avevamo più
voglia di 'far male', di picchiare duro così come noi intendevamo il
death più estremo. Oggi c'è un pizzico in più di riflessione e il
coinvolgimento delle atmosfere 'mesopotamiche' è molto maturato. Posso
anche dirti che nel brano inedito che sarà incluso nell'imminente
CD-compilation della Inch Productions tali equilibri raggiungono la
perfezione. Sono solo quattro minuti ma ti garantisco che tutta
l'esperienza degli Astimi sarà messa in risalto convincendo
ulteriormente.
Andiamo subito al dunque: nel demo sono
presenti tre nuovi pezzi, ma quando potremo sentire un nuovo album
completo? Puoi fornirci qualche anteprima a riguardo? Quante canzoni
avete composto finora e quali sono gli elementi che le
contraddistinguono maggiormente?
Al momento non esiste nulla se non il brano inedito per la
CD-compilation. Il produrre un nuovo album dipende dal fattore
economico. Mi sono rotto le palle di essere frainteso. La questione
economica va affrontata. Qui non c'entra nulla la nostra volontà
artistica, noi se abbiamo voglia di suonare e comporre nuova musica lo
facciamo comunque, poi se vogliamo dividere questo momento con i fan
facciamo uscire un demo, o pubblichiamo i brani in donwload
gratuitamente, ma far uscire un CD ufficiale ha dei costi molto alti e
se poi la gente non compra i CD e li scarica senza ritegno non è più
un'avventura interessante. Molti gruppi o etichette non lo dicono,
quasi fosse una vergogna, ma a volte non si riescono a prendere le
spese dei CD che si producono, per cui perchè stamparne di nuovi? Non
ci vuole un cazzo a dire "quando esce il nuovo CD?", ma vivendo in
Italia, con la pirateria che c'è, molte belle realtà andranno a
scomparire, e questo perchè la gente non supporta l'underground come
una volta. Quindi: comprate il materiale di Astimi che al momento è
disponibile e poi vedremo se sarà il caso d'investire altro denaro su
nuove produzioni. Sono stato chiaro, no? (Chiarissimo, nd BRN)
Negli Astimi ti ispiri al fascino dei popoli mesopotamici e dei re che
li hanno governati, mentre con i Lamentu cerchi di riscoprire
tradizioni e usanze della vicina Africa, unendo parti tribali al metal
estremo. Si tratta di interessi personali, oppure sono presenti ancor
oggi alcuni retaggi di queste culture nei luoghi in cui vivi?
In Sicilia questi 'rimandi' culturali sono ancora oggi molto
presenti. Noi abbiamo cercato di renderli fruibili agli ascoltatori di
musica estrema. Abbiamo toccato epoche e culture con cui viviamo a
contatto ogni giorno, il risultato è una miscela (la scena
mediterranea) di sonorità originali, perchè era questo il punto da
raggiungere, essere riconoscibili per quello che siamo, non potevamo
sottrarci dalle influenze del nostro territorio e cultura.
Ascolti anche musica popolare proveniente da
queste regioni, oppure sono soltanto le sensazioni che ti evocano le
civiltà mesopotamiche e africane ad ispirarti nella stesura dei pezzi?
Io cerco d'ascoltare qualunque cosa mi capiti a tiro, chiaro che
poi è sempre il mio istinto a dirigermi verso la 'visione' da musicare.
Il fascino del Mediterraneo è enorme ma l'errore che non devo mai fare
è quello di clonare i tip di musica provenienti da un luogo e fonderli
col mio. Io debbo cercare dentro il mio vissuto la mia musica, anche
quando questa è un groviglio di altre culture, ma deve risaltare il mio
modo di percepire la musica.
Una domanda un po' provocatoria: possiamo
considerare i Lamentu come una risposta ai tanti gruppi black NS e
razzisti, se non altro per il fatto che voi traete ispirazione da
culture che altri si limitano ad attaccare, senza conoscerne la storia
e le tradizioni?
No, i Lamentu non sono la risposta a nulla. Niente, nel 'piccolo
mondo' che ho creato, è la risposta a qualcosa. A diciotto anni ho
iniziato a fare musica metal cantata in dialetto perchè non conoscevo
l'inglese, era scontato che parlassi di fiabe sicule e che la musica
traesse spunto dalla tradizione folk, tutto qui.
Il metal sta diventando un genere sempre più
internazionale, tanto che ormai nascono gruppi dai posti più impensati.
Ad esempio, ricordo che tempo fa su Shapeless è stato recensito un
gruppo algerino, i Litham
(http://litham.free.fr/),
ovviamente sconosciuto ai più. Per caso tu ne conosci di africani?
No, ma è intrigante la cosa.
Toglimi una curiosità: pensi che in qualche paese africano potrà
formarsi in futuro una scena metal, come è avvenuto, ad esempio, in
Indocina, oppure mancano del tutto i presupposti? In effetti, oltre
alla povertà, anche la cultura e la religione possono costituire degli
ostacoli insormontabili in certi casi. Che ne pensi?
Non saprei che dirti, è un fatto positivo che il metal vada oltre i
territori in cui finora ha 'vissuto', e se ci fossero nuove scene
musicali sarebbe un bene, magari più concerti e più possibilità di
confrontarsi...
Il 2005 è stato un anno intenso per te, dal
momento che sei tornato alla ribalta con più di una uscita. Vuoi
riassumerci cosa hai fatto l'anno passato e anticiparci cosa ti
riserverà il 2006?
Dopo la pubblicazione di 'Piccatu' e la ristampa di 'Addisiu'
abbiamo cercato di fare più concerti possibili. Poi abbiamo pubblicato
anche i demo di 3, Maleficu Santificatu, Lamentu, Astimi, giusto per
non far scomparire questi nomi del tutto. Ancora oggi siamo impegnati a
suonare in giro. Ma la cosa più importante è stata la realizzazione, a
partire da settembre 2005, della CD-compilation ufficiale con tutti
brani inediti.
Il 2006 sarà nel nome di Agghiastru. Uscirà il mio CD solista, che
per lo più sarà impregnato di atmosfere al piano, ma anche interventi
più dark, rock, noise, psichedelici... Sarà una bellissima esperienza.
Già in questi giorni stiamo suonando col progetto Agghiastru ed i
risultati sono fantastici. E' un vero piacere vedere che i ragazzi che
ascoltano metal estremo hanno una capacità di vedute ampissima, dopo i
concerti mi fermo a parlare con loro di band noise, dark e tutti
rimangono affascinati da questo mio nuovo modo d'esprimermi; insomma,
la musica non ha più barriere e chi è cresciuto con Inchiuvatu è pronto
a seguirmi in questa nuova fase. Inoltre credo di meritarmelo. Se ci
pensi, in tutte le mie 'manifestazioni' ho sempre cercato di
rinnovarmi, proponendo qualcosa di originale e non la solita roba.
Potevo clonare 'Addisiu' all'infinito, come fanno molte band famose, io
invece sono sempre pronto a rimescolare il tutto... Questo i miei fan
lo apprezzano e continuano fedelmente a supportarmi, è una questione di
onestà, e francamente non ne vedo molta in giro.
A proposito del tuo progetto solista, il cui
debutto è previsto per quest'anno, ti andrebbe di descrivercelo?
Sappiamo che ti allontanerai dal metal e, se non erro (mi pare di
averlo letto sul tuo sito, tempo fa), questa cosa aveva creato una
sorta di "scandalo" tra i sostenitori della scena mediterranea.
Confermi?
No nessuno scandalo. C'è un momento in cui bisogna crescere o
decidersi a farlo. Io non posso stare dietro a tutti. Chi mi chiede il
debut-CD degli Addraunara, chi quello dei Visina... insomma, è un vero
inferno. Ho fatto musica perchè ero ispirato, avevo voglia di
sperimentare diverse soluzioni e ho creato diversi progetti senza
snaturare gli Inchiuvatu, ma mi sono accorto che per me non rimaneva
alcun tempo. Ero schiavo dello studio di registrazione e di tutte le
sfumature della Scena Mediterranea. Mi mancava il respiro, non potevo
fare un viaggio, passare una giornata senza far nulla... Insomma,
domande del tipo "quando esce il nuovo La Caruta Di Li Dei?" e via
dicendo. Ho sempre detto che tutti questi progetti dovevano essere
intesi come una sorta di officina per forgiare la mia personalità.
Oggi ho maturato che col nome Agghiastru c'è qualcosa di nuovo ed
importante da portare avanti. Chiaro che all'inizio qualcuno avrà
pensato che io volessi abbandonare la 'famiglia', ma in realtà voglio
solo un po' più di tempo per me stesso. Riguardo alla descrizione del
sound di Agghiastru, è chiaro che avrà a che fare con tutte queste
esperienze fatte in passato, però io che principalmente suono il piano,
cercherò di costruire attorno ad esso le mie visioni mediterranee. Ci
saranno giri di basso ipnotici, chitarre acide e psichedeliche... la
mia voce sarà quieta e profonda, proprio come a voler sussurrare la
malinconia che ha sempre caratterizzato il sound di Inchiuvatu. Ci
saranno delle venature dark/rock, un sound arso dal sole siculo...
insomma, c'è veramente tanto, e la risposta finora di chi ci ha visti
dal vivo è stata entusiasmante.
Vorrei ora puntualizzare una cosa riguardo
agli Inchiuvatu. In occasione di "Piccatu", avevi affermato che c'era
in progetto una sorta di "seconda parte" di questo lavoro, che avrebbe
mostrato il lato più dark del tuo progetto principale, e per il quale
ti saresti concentrato di più sul pianoforte (gli stessi elementi del
tuo progetto solista). Stai già lavorando al successore di "Piccatu"?
Ecco, mi rendo conto che farei meglio a stare zitto. Io una ne
faccio e cento ne penso. Allora cercavo quella mia personalità di cui
parlavo prima, e un secondo CD di 'Piccatu' sempre sotto il nome Inch
credevo fosse la cosa più giusta da fare, oggi invece credo che il nome
da utilizzare è quello di Agghiastru. Quindi quel CD a cui mi riferivo,
più dark e suonato al piano, è appunto il mi debut-CD solista... E' pur
vero che il successivo CD di Inchiuvatu si muoverà attorno a ritmi più
lenti, ma questa è un'altra storia.
Sempre riguardo agli Inchiuvatu, come
inseriresti nell'evoluzione stilistica di questo progetto un demo come
"Strurusia"? E, di contro, un demo quale "Demoniu" conferma che
Inchiuvatu è e resterà un progetto puramente metal?
Sia 'Strurusia' che 'Demoniu' sono dei demo risalenti al 1995. Gli
Inchiuvatu sono e saranno sempre quello che senti in 'Addisiu',
'Viogna' e 'Piccatu'. Sono tre CD straordinariamente diversi l'uno
dall'altro ma col marchio Inchiuvatu... Nella CD-compilation ci saranno
quattro nuove composizioni di Inchiuvatu che non fanno altro che
confermare quanto ti sto dicendo.
Da una decina d'anni a questa parte sei il
leader della cosidetta "scena mediterranea", tanto che gestisci
un'etichetta (la Inch Productions) che produce soltanto gruppi che vi
appartengono, ed inoltre sei uno dei musicisti più attivi al suo
interno. Quali requisiti deve possedere una band per entrare a farvi
parte? Se non erro, conosci personalmente i musicisti coinvolti nei
gruppi che produci: è importante, per te, questo aspetto, al fine di
creare quella che tu stesso chiami "famiglia"?
Forse il termine 'Scena' non è mai stato adatto a quello che
abbiamo creato, infatti io ho sempre chiamato la cosa 'famiglia'...
mediterranea, comunque. Siamo un gruppo di persone, ormai mature, che
hanno cercato di distinguersi nel mare delle proposte metal con
l'influenza della musica mediterranea. Nella nostra famiglia non si
entra e non si esce, nel senso che comunque ormai abbiamo affrontato un
po' tutti i generi estremi mischiandoli con la musica folk, le nostre
band bastano a rappresentare un po' tutti i generi. Abbiamo adottato
l'idioma siculo, se altre band sentissero l'esigenza d'esprimersi
secondo le nostre coordinate che lo facciano pure senza per forza di
cose essere accostate all'idea di scena che avevamo avuto noi.
Per quanto riguarda la nostra etichetta, la Inch Productions, è
stata creata proprio per avere piena libertà artistica, non abbiamo
comunque l'interesse a lavorare come qualsiasi altra etichetta...
motivo per cui non siamo interessati ad allargare la nostra famiglia,
anche per una fattore puramente economico.
Qual è il rapporto tra i gruppi della scena
mediterranea e quelli che non vi rientrano? La situazione è tranquilla,
oppure si è formato un clima di rivalità?
Nessuna rivalità con nessuno. Purtroppo le distanze geografiche ci
tengono lontani dagli altri gruppi d'Italia e anche siciliani, ciò è un
male se pensi che avremmo avuto più possibilità di organizzare concerti
con altre band.
E' facile organizzare concerti nella tua
regione, oppure non ci sono possibilità? Quali sono, a tal proposito,
le lacune più gravi: mancanza di strutture e spazi adeguati, o problemi
di altra natura? Rimanendo sempre su questo tema, vorrei anche
conoscere il tuo parere riguardo al fatto che i gruppi internazionali
più blasonati generalmente si esibiscono solamente nel Centro-Nord,
evitando (magari per forza di cose) il Sud della nostra penisola.
Muoversi all'interno della Sicilia non è facilissimo, poi per uno
come me che odia viaggiare... I concerti sono pochi, a volte mal
organizzati e in più il pubblico sembra essere sempre più snob nei
confronti di qualsiasi evento. Fortunatamente abbiamo incontrato a
Catania o Palermo ragazzi-organizzatori capaci di metterci passione,
che è già tanto, per cui riusciamo a suonare
nella nostra Terra almeno due tre volte l'anno. Riguardo ai gruppi
internazionali, ti posso dire che non dipende da loro il venire a sud.
Un esempio su tutti lo è stato Scordia, un posto tra Catania e Ragusa
dove si sono esibiti Impaled Nazarene, Dismember, Dark Funeral e
altri... ciò è
presto spiegato però. L'organizzazione era milanese. Hanno saputo
investire al sud proprio perchè quì c'è fame di concerti... oggi
Scordia, in mano a siciliani, sembra non essere più interessata al
metal. E' un errore. Credo che noi siciliani siamo bravissimi a non
saper sfruttare ciò che di buono abbiamo, i migliori... d'accordo
popolo furbo tra i migliori al mondo, ma c'è anche tanta, tanta
ignoranza, e non mi riferisco solo alla musica...di fronte
all'organizzazione e valorizzazione delle nostre risorse facciamo
veramente ridere.
Stai programmando qualche concerto per il 2006?
Abbiamo già suonato a Catania il 27 gennaio alle Torce grazie a
Peppe e Luigi di Riot Devastation. Il 5 marzo saremo a Palermo allo Zsa
Zsa sempre come Inchiuvatu + Agghiastru, poi stiamo valutando per
Trapani, Messina e Roma. Le date confermate le trovate nel nostro sito http://www.inchproductions.com/.
Chiuque voglia contattarci per eventi live può farlo attraverso il sito.
Ok, grazie per la disponibilità. Concludi questa intervista come preferisci!
Vi posso segnalare le nostre mosse discografiche per quest'anno.
CD-Compilation della Scena Mediterranea con tutti brani inediti, live,
demo & more e poi il debut-CD AGGHIASTRU. Può anche capitare di
avere delle serate in giro da solo col nome Agghiastru senza
Inchiuvatu; venite pure, non ve ne pentirete. Usciranno anche un nuovo
demo dei Maleficu Santificatu dal titolo 'Il Dolore', uno de La Caruta
di li Dei 'La Coscienza' e forse anche quello degli Ultima Missa. Mi
sembra tutto.
Sito internet: http://www.inchproductions.com/