Æon Spoke
(teonzo - Gennaio 2005)


Dopo varie peripezie personali ecco l'agognata intervista col mitico Paul Masvidal, capoccia degli Æon Spoke. Sono molto contento di come sia venuta, varie persone mi dicevano che è un ragazzo poco loquace, ma invece ha risposto dettagliatamente a tutto quanto, ottimo!
Tornando alla loro musica, sono passati mesi da quando ho ricevuto il loro album, e continuo ancora ad ascoltarlo praticamente una volta al giorno. Vari lettori mi hanno scritto dicendomi che non riuscivano ad entrare nella musica degli Æon Spoke. Beh ragazzi, quando li ascoltate non dovete pensare ai Cynic, e nemmeno dovete aspettarvi di essere di fronte ad un lavoro stilisticamente rivoluzionario. Questo approccio è sbagliato. Gli Æon Spoke vanno ascoltati col cuore, niente di più e niente di meno. Cercate di seguire i testi, e di tenere conto delle situazioni in cui è stata creata questa musica. Quando ascolterete questo album con questo stato d'animo, allora vi entrerà dentro senza fatica e vi darà un bel senso di pace, così vi verrà voglia di premere di nuovo play e riascoltarlo in continuazione. Ed è questa la caratteristica più importante della musica: far venire voglia di riascoltarla.



Ok, cominciamo con una domanda noiosa: ci dici qualcosa riguardo la creazione di "Above The Buried Cry"?
E' l'album di debutto degli Æon Spoke. Un insieme di dieci canzoni create con cura per far uscire il vostro cuore e baciarlo.

Dove l'avete registrato?
L'abbiamo registrato principalmente nel nostro studio personale ed in quello di altri amici... la batteria è stata registrata ai Sunset Studio ad Hollywood ed ai Sonic Wire.

Puoi descrivere la confezione del CD?
La copertina è una foto fatta guardando dal basso verso l'alto un grande albero con dietro un cielo astratto, poi ci sono delle fotografie di uccellini rossi (tipo fenici) che volano attorno. L'atmosfera è organica e poetica. Inoltre ci sono tutti i testi ed una foto del gruppo.

La vostra musica suona molto compatta, e tutti gli strumenti sono fusi assieme in modo da esprimere i tuoi sentimenti. Come siete riusciti ad ottenere questo risultato?
E' il risultato di quello che siamo come musicisti. Questo è il modo in cui suoniamo assieme. Siamo tutti interessati ad una espressione unificata tesa a comunicare la nostra arte ed il nostro stile.

Intendo dire, tu sai cosa senti e cosa vuoi esprimere, ma come fanno gli altri componenti ad entrare dentro queste stesse emozioni?
Cerchiamo di sviluppare per bene le canzoni assieme (con molte prove ed anche concerti se possibile) prima di registrarle per essere sicuri di esserci sintonizzati per bene sull'impatto emotivo che stiamo cercando di creare.

E' difficile per te spiegare loro le tue emozioni?
A volte, se si tratta di qualcosa di complesso. Ma altrimenti mi fido dei loro istinti.

Hanno la tua stessa visione della vita?
Simile. Siamo degli individui piuttosto unici, e la musica è il nostro legame più forte e più sentito.

Ho letto che fai terapia musicale. Suppongo che crei una specie di legame con le persone malate durante questa terapia, cercando di dar loro un po' di pace e di forza, e cercando di assorbire le loro sofferenze. Quali sono le emozioni che provi mentre suoni per queste persone?
Un senso di gratitudine per la mia stessa salute, inoltre un profondo rispetto per la sofferenza umana, e così il mio cuore si apre ancora di più.

Usi questi momenti anche per una specie di "auto terapia", cercando di esplorare i lati nascosti della tua anima? Credo che suonando in queste situazioni le tue braccia siano connesse direttamente col cuore, e non con la mente.
Esattamente. E' una forma di terapia (per il cuore e per la mente) ma proveniente da un'altra direzione. Arrivo a provarla spostando l'attenzione lontano da me stesso e focalizzandola sulle necessità di qualcun altro. Così si aprono molte prospettive.

Di solito è in questi momenti che l'ispirazione di un artista raggiunge il culmine, e la musica fluisce spontanea. Pensi che le persone malate che assisti mettano una parte di loro nella musica che suoni?
La sensazione è questa... Lo spirito di Emmanuel sembra uscire dalla canzone "Emmanuel", quando la suoniamo - lo sento spesso dentro questa canzone. A volte non sono sicuro da dove provenga la musica che sto scrivendo, quindi quello che dici è una valida osservazione!

Come dicevo, credo che guardando gli occhi delle persone che soffrono influenzi il tuo stato d'animo ed il tuo modo di suonare, e quindi una parte della loro anima converga nella tua musica. Credi che la tua musica sia anche un modo per tener vive le loro anime?
Interessante... In maniera metaforica, come ricordo sulla terra e magari altrove, suppongo che il loro spirito sia immortalato nella canzone. Ultimamente i miei sforzi sono minimi e insignificanti se comparati alla vastità del loro spirito e del loro percorso karmico.

Come ti avevo scritto in una e-mail, credo che affrontare il vero significato della sofferenza sia l'unica maniera per capire i profondi significati della nostra vita, e questo è una specie di paradosso: per raggiungere la nostra pace interiore dobbiamo passare attraverso varie sofferenze. E' questa la chiave che usi per fare terapia musicale e per la tua stessa salute, cercando di "trasformare il dolore in Bene" (da un verso della canzone "For Good")?
E' un paradosso - se lo dobbiamo giudicare. Ma ha anche un suo valido motivo. Perché il cammino verso la pace interiore dovrebbe essere semplice? La sofferenza sarà sempre presente, dobbiamo soltanto imparare a diventare dei guerrieri pacifici di fronte ad essa.
La musica è formativa, guaritrice e magica per me. Non sono sicuro se arriverò mai a "guarire" completamente, tutto quello che posso fare è cercare di capire ed osservare in maniera non inquisitoria la mia propria sofferenza. La musica è stata uno strumento che mi ha avvicinato a quella posizione di abbandono. Il dolore e la sofferenza sono una parte della vita di ognuno, ma se possiamo cambiare il modo in cui li percepiamo (senza nessuna rigidità e paura), allora li proveremo in maniera diversa. Ma questo non è certamente facile da fare!... ed io sono sicuramente un principiante!

Alcuni artisti dicono che quando le persone registrano la musica allora questa perde una parte della sua vitalità. Ti capita mai di ascoltare il tuo album, oppure preferisci prendere in mano la tua chitarra e suonare la tua musica seguendo le sensazioni di quel particolare momento?
Preferisco spesso vivere il momento e non riflettere troppo sul passato. Ci si muove in avanti, lo spazio presente è quello che parla di più alla mia persona.

Ascoltando la tua musica e leggendo le tue e-mail mi sembra che tu sia cambiato e cresciuto molto in questi anni, cercando sempre il bene ed il miglioramento spirituale. Pensi di aver raggiunto un buon equilibrio interiore adesso?
Mi sento sempre come se mi trovassi su un terreno instabile, ma è qui che arrivo ad esplorare la pace. Quindi sì, la mia comprensione adesso è migliore sebbene la mia neurosi a volte prenda il sopravvento su di me. Mi trovo spesso in uno stato di abbandono nei confronti delle esperienze della vita. E' qualcosa tipo meno attenzione alle interpretazioni di tutti gli stati emotivi e più cura solo per vivere ed osservare. Se il mio cuore e la mia mente mi dicono di piangere, io piango. Se provo gioia, esploro la gioia. Cerco di ascoltare di più il mio cuore e restare vigile/sveglio.

Di solito quando le persone crescono diventa difficile mantenere le amicizie, poiché ogni persona cresce nella sua propria maniera, e queste strade spesso sono diverse e lontane. Ma dopo tutti questi anni Sean è ancora vicino a te. Ti senti fortunato ad avere un amico di questo tipo?
Sì, lo sono. Sebbene siamo due persone molto diverse, abbiamo un legame musicale unico che è diventato una connessione importante nelle nostre vite. E' una amicizia salda.

Con "Focus" un angelo è venuto da voi. Ti sei trasferito a Los Angeles per ricambiare la visita? heheheh
Può darsi!

Non sono mai stato a Los Angeles, ma sembra che la vita laggiù sia piuttosto caotica, e che la maggior parte della gente pensi solo ai soldi ed al successo. E' difficile per te vivere in una città materiale come LA?
Mi piace il tuo senso dell'umorismo! A volte gli aspetti materiali sono opprimenti. Ma a Los Angeles c'è anche una grande comunità artistica, creativa e spirituale - come nessun'altra. Io ripongo le mie energie e la mia attenzione sull'aspetto creativo e collettivo sia per l'ispirazione che per il lavoro.

C'è qualche possibilità che veniate a suonare in Italia?
Sì. Ci piacerebbe venire a suonare in Italia nel 2005... vedremo.

Devo farti una domanda sui Cynic. Ho letto che la RoadRunner ha appena ristampato "Focus" con qualche sorpresa. Ci puoi dire cosa troviamo in questa ristampa?
Troverete la versione originale rimasterizzata, più 3 tracce dell'album completamente remixate, inoltre 3 canzoni dal demo dei Portal. Ci sono inoltre le note biografiche ed un collage di foto che traccia la storia dei Cynic.

Anni fa hai suonato con Aruna, ora hai aiutato Amy Correia... Paul, dicci la verità, sei un playboy??? hehehehehe
No, probabilmente dovrei esserlo! Aruna ed Amy sono delle care amiche.

Una pura curiosità: cosa ti piace mangiare?
Sono vegetariano da 15 anni. Mi piace il cibo organico - tutti i tipi di vegetali, frutta, zuppe, prodotti della soia, noci, legumi, riso e fagioli, cereali, pasta! Tutte le cose senza occhi. Comunque so che anche i vegetali sono delle creature viventi, quindi li ringrazio per sacrificare le loro vite per il mio nutrimento. Recentemente un dottore mi ha detto che devo mangiare pesce una volta a settimana per la salute. Magari sperimenterò anche questo!

Di solito chiudo le mie interviste con una domanda bastarda, quindi devo mantenere la tradizione. Riformerai mai i Cynic? Ahahaha, sto solo scherzando. Ecco la vera domanda: perché stavolta non mi viene nessuna domanda bastarda da farti??? Dannazione, ci sto pensando da un sacco, ma non mi esce nessuna domanda decente...
(nessuna risposta... mi ha fregato in pieno, complimenti!!! - nd teonzo)

Ok, siamo alla fine dell'intervista. Dicci qualcosa di saggio!
Visto che siamo in vena umoristica... ecco una barzelletta.
Cosa dice il saggio maestro al venditore ambulante di hot dog?
Fammene Uno con tutto!
Grazie teonzo per l'intervista eccellente. Date un'occhiata al nostro sito! Grazie per aver letto! Viva Italia! Ciao! (testuale in italiano - nd teonzo)

Sito internet: http://www.aeonspoke.com/