Abstract
(Disconnected - Marzo 2003)


Questo spazio è dedicato agli Abstract, band toscana il cui demo è stato recensito su Shapeless nel mese di Gennaio. Chi ci risponde è Guja, la singer della band.
Buona lettura.



Ciao ragazzi. Innanzitutto vi chiedo se c'è qualcosa che volete aggiungere o precisare riguardo la recensione che è stata pubblicata (senza problemi, sono vaccinato!)
Innanzitutto vi ringraziamo per lo spazio che ci avete offerto. Dopo innumerevoli recensioni assolutamente positive in cui i complimenti sono stati veramente tanti, doveva arrivarne una un po' più critica e siccome di critica costruttiva si tratta, niente da obiettare. Il lavoro degli Abstract non è facile, le idee sono tante e partorite da menti molto poco logiche che creano sicuramente in estrema libertà. L'attuale formazione è assai giovane e sta pian piano trovando il proprio equilibrio nell'unione tra le varie parti. Io sono con il gruppo da un anno e, sebbene ascolti metal da sempre, provengo da tutt'altro tipo di esperienze che mi hanno fatto sperimentare quasi tutti i generi dal rock alla Bossa Nova! Crediamo che la carica di creatività che ci accompagna sia notevole e che il gruppo stia progressivamente trovando il modo di utilizzarla al massimo.

Come ho già avuto modo di dire nella rece, 2 brani per una durata complessiva di 10 minuti sono veramente pochi per poter esprimere un giudizio su un lavoro: a prescindere da un chiaro aspetto economico, ci sono altri motivi per cui avete deciso di registrare e di promuovere un demo-CD con soli 2 brani?
Volevamo concentrarci su due pezzi per curarli al massimo visto che questo è il primo lavoro della nuova formazione e doveva quindi essere molto rappresentativo e curato nei particolari secondo i nostri gusti e le nostre intenzioni. Lo scopo era farci conoscere, vedere che effetto poteva fare la nostra musica e in questo abbiamo avuto abbastanza successo. Le soddisfazioni sono state davvero tante e abbiamo già deciso di incidere al più presto nuovi pezzi.

Quali sono i vostri principali interessi e quali sono le vostre fonti d'ispirazione? Ci sono delle situazioni precise per creare la vostra musica? Cioè, come nascono le vostre canzoni?
Le canzoni nascono in sala prove da idee che a volte ognuno ha elaborato per conto proprio, quindi i pezzi prendono forma dall'unione di quattro sfere emotive differenti che riescono ad incontrarsi pur nella loro diversità. Ognuno arricchisce la creazione con ciò che ha di suo, ogni membro del gruppo ha le sue particolarità, il suo modo di pensare e vedere le cose, i suoi gusti anche in fatto di musica e tutto ciò confluisce nella stesura dei pezzi. Le fonti d'ispirazione possono anche essere differenti ma possono provocare poi le stesse emozioni in tutto il gruppo ed è questo che dà la spinta alla creatività in sala.

Ci potete raccontare qualcosa dei vostri concerti?
Suonare questo tipo di musica, almeno nelle nostre zone, è assai difficile. Abbiamo suonato soprattutto in occasione di concorsi. Tutte belle esperienze. Ci siamo trovati subito molto uniti sul palco ed il ritorno del pubblico è stato molto buono anche in situazioni in cui eravamo affiancati da bands che suonavano tutt'altro genere. In futuro speriamo di trovare sempre più occasioni per suonare live giacché saper stare sul palco è fondamentale.

Per quali motivi una persona (metallaro o non) dovrebbe interessarsi agli Abstract?
Perché la musica degli Abstract non è solo metal e piace anche a chi di metal non se ne intende; è l'unione di tanti stili che formano un insieme curioso e interessante da ascoltare; nei nostri pezzi la grinta è sempre mediata dalla melodia e ciò dà la possibilità a chiunque di ascoltare qualcosa di non scontato.

Ci sono band che conoscete nell'ambito underground che ritenete meritevoli di essere prese in considerazione? Ci potete fare qualche nome?
Beh, possiamo dirti Coram Lethe, Tiat5, SKW, Sisthema, che comunque hanno già un bel seguito, ma in ogni caso i nomi possono essere tanti, ormai è risaputo che in Italia i gruppi che possono competere con l'estero ci sono eccome, il problema è che chiappano quasi sempre bands di stampo power/classic, per carità, tutta gente che si merita il successo, ma non mi dispiacerebbe far sapere al resto del mondo che anche nel panorama rock, new metal, crossover, death, c'è gente con i cosiddetti.

Che opinione avete dell'attuale scena heavy italiana, riferita proprio in generale e non solo alle band?
Credo che oramai dopo anni ognuno abbia detto abbastanza sulla scena metal tricolore, possiamo solo aggiungere che col passare del tempo cresce sempre di più, basta vedere il successo di certe bands e la loro partecipazione a festival stranieri importanti, pertanto non può essere che positiva.

In base alla tua esperienza, com'è la convivenza per una "fanciulla" in una band di "maschietti"?
Come mai alle cantanti vengono sempre riservate domande ad alto contenuto culturale? (avrei fatto la stessa domanda ad un "maschietto" che faceva parte di un combo di "fanciulle"! - nd Disconnected) A parte gli scherzi, mi alleno in una squadra di Kung Fu insieme ad una ventina di uomini quindi non credo di avere problemi a rapportarmi con l'altro sesso!

Trovate una lampada, la sfregate ed esce un genio che vi dice che per ognuno di voi esaudirà un unico desiderio: cosa gli chiedete?
Il batterista non vuole niente, la cantante pensa a perché il batterista non voglia proprio niente, il chitarrista desidera un barattolo di Nutella da 5 kg, il bassista vuole una famigliola di ramarri.

10. Ed ora vi lascio poche righe per dire quello che volete...
Diamo la parola al chitarrista per il sollazzo dei lettori:
Un signore in treno comincia ad annusare in aria e abbastanza schifato chiede al passeggero accanto: "Scusi, ma si è per caso cacato addosso?" e l'altro risponde "Sì, perché?".

Mail: abstract@email.it
Sito mp3: http://stage.vitaminic.it/abstract4