Thee Maldoror Kollective studio report
17 Aprile 2004


In teoria non sarebbe mai un problema recarmi a Chivasso (TO) visto che dista soltanto una quarantina di chilometri da dove abito. Eppure sabato 17 aprile non ho fatto altro che incontrare una difficoltà dietro l'altra. E' un periodo sfigato e mi ritrovo, a volte, senza automobile. La mia l'ho distrutta e l'altra viene spesso sequestrata da mio fratello. Cosa che è successa proprio il giorno in cui avrei dovuto recarmi alla presentazione del nuovo album dei Thee Maldoror Kollective. Naturalmente ho saputo proprio all'ultimo momento, il 16 sera, che non avrei avuto l'auto a disposizione. Pertanto ho dovuto fare e brigare per organizzarmi il viaggio in treno. Ho provato anche a convincere la mia ragazza a darmi uno strappo ma il destino ha voluto che anche lei fosse incasinata con la macchina.
Mi sono incontrato con i Thee Maldoror Kollective nella stazione ferroviaria di Chivasso alle ore 14:00. Per arrivare in tempo ho dovuto cambiare due treni e farmi il pranzo al sacco. Tra l'altro, la pizzetta che ho mangiato era probabilmente avariata visto che dopo mezz'ora ho cominciato ad avvertire strani dolori di stomaco che mi hanno reso scontroso per tutto il resto della giornata. Spero che questo, unito alla mia riservatezza, non mi abbia reso antipatico agli occhi del gruppo, ahah!
Dopo qualche chiacchiera ed un po' di attesa, ci siamo diretti tutti quanti allo studio One Voice (http://www.onevoicestudio.it/), distante dalla stazione cinque minuti a piedi. All'esterno lo studio si presenta come una tranquilla casetta di campagna. Basta però dare un'occhiata alle apparecchiature presenti al suo interno per rendersi conto di quanto sia professionale e all'avanguardia! L'atmosfera era abbastanza rilassata nonostante il caldo atroce. Le bottigliette d'acqua a nostra disposizione erano quanto di meglio potessi desiderare.
Dopo qualche parola introduttiva si è subito passati all'ascolto di "A Clockwork Highway". L'album consiste in sette tracce per la durata complessiva di un'oretta circa. Abbiamo purtroppo potuto ascoltarne soltanto sei, visto che una (che nell'album occuperà la penultima posizione) non era ancora pronta.
La prima traccia, "Dopecity", fa subito capire che "A Clockwork Highway" è un album profondamente diverso da "New Era Viral Order". L'atmosfera stessa delle canzoni è differente, date le suggestioni molto più psichedeliche che in precedenza. Di black metal rimane poco o nulla, sia a livello musicale che come vocals. I Thee Maldoror Kollective guardano decisamente verso altre direzioni.
Il cambiamento stilistico e sonoro è dovuto, oltre che alla precisa volontà di una band che non ama ripetersi, anche alla rinnovata line-up. Infatti, dopo "New Era Viral Order", L.V.X.ifer (chitarre), Sein (basso) e X-Trinity (chitarre) hanno abbandonato la band. Al loro posto ora ci sono H:Kashchej e K Nordvargr. Il bassista non è stato sostituito.
"Who Dares To Kill The Lion?" conferma la tendenza più acida dei Thee Maldoror Kollective, alternando suoni ultracompressi a momenti di maggior nitidezza sonora. L'utilizzo dell'elettronica è come al solito massiccio, così come l'uso di samples. La ritmica è poderosa; le atmosfere create dalla tastiera sono oscuramente suggestive.
"The Mills Have Eyes" è uno strumentale dal forte contenuto lisergico, sostenuto da una ritmica elettronica martellante. La musica, ideata da Kundhali ed E.V.A.nghelya, è stata trattata e remixata da Bad Sector (http://www.bad-sector.com/). Questa collaborazione con un'altra entità musicale è caratteristica del "collettivo" idealizzato dalla band. Si pensi al precedente con MZ412 in "New Era Viral Order".
"The Gospel According An Exit Solution" è un brano non velocissimo ma estremamente evocativo. Ottime le scelte sia in fase di riff che ritmiche. Per non smentire il proprio marchio di fabbrica, i Thee Maldoror Kollective hanno puntato su una costruzione quasi rituale dei brani, che sublima nella lunga "An Affecter Of Change". Questa traccia psichedelica e trascendente ipnotizza l'ascoltatore con il suo crescendo quasi erotico, mentre le parole del cantante si ripetono a modo di mantra. La musica poi ritorna progressivamente ad un'atmosfera introspettiva prima del nuovo crescendo che prelude alla fine del brano.
La vivace melodia indiana suonata da un sitar introduce la conclusiva "Babilonia Cafè", traccia che si trasforma successivamente in un brano cadenzato e violento. La ritmica etnica è mantenuta e coinvolge l'ascoltatore. La canzone si conclude con una lunga coda di pianoforte dalle tinte decadenti.
Terminato l'ascolto del CD siamo usciti tutti fuori dallo studio, chi per fumare chi per respirare un po' di aria fresca. In effetti il caldo ci stava disidratando: io stesso avevo la maglietta appiccicata addosso. Si è rimasti un po' lì a chiacchierare, fino al momento in cui il cantante ha distribuito a me e agli altri giornalisti dei CD-R con foto, biografia, tracklist e notizie sullo studio di registrazione. Dopo i saluti ho dovuto sbrigarmi a raggiungere la stazione, riuscendo fortunatamente a non perdere il treno per Torino.
L'uscita di "A Clockwork Highway" è prevista per settembre/ottobre del 2004. Il CD è interessante, per quanto un solo ascolto delle varie tracce non permetta un'analisi più approfondita. A mio avviso il nuovo album è più spontaneo rispetto al precedente "New Era Viral Order". Impressione che tra l'altro mi è stata confermata ascoltando i discorsi dei musicisti... I ragazzi sono ben consci delle loro potenzialità ed hanno voluto nuovamente spiazzare gli ascoltatori mutando il proprio suono. Questa è una prerogativa di chi ha idee ed ispirazione. Attendiamo quindi con pazienza che il CD venga distribuito. Sono sicuro che piacerà e otterrà buoni riscontri da parte della critica.
(Hellvis)


Contatti:
Sito Thee Maldoror Kollective: http://www.maldororkollective.net/
Sito Code666: http://www.code666.net/